Le rime della classe ’84 di Simone Rosetti

classe-84Trent’anni sono belli,
Tutti assieme come ai vecchi tempi.
Si nasceva nell’ottantaquattro,
In Cina era l’anno del ratto,
In Italia moriva Berlinguer,
In Apecchio ecco la classe del Savoir-faire!!!
Dall’asilo tutto è iniziato,
Due monache ci hanno subito educato.
Una buona e paffutella,
L’altra trista e acidella!!!
Ma quando c’è di mezzo il Signor,
Tutto ruota intorno all’Amor!!!
Così si arriva alle elementari,
Dove ammiriamo i primi sussidiari.
Due maestre ci aspettavano,
Con il tempo pieno compiti non ci davano.
Si passava dall’italiano alla grammatica,
E si scoprivano scienze e matematica.
Tra botte e religione,
Anna e Lella istruivano con passione.
All’esame infatti facemmo tutti un figurone.
La cosa più bella,
È l’episodio della mattonella;
Chi ricordar saprà,
Questa mattata per sempre rimarrà!!!
Tutti uniti alle medie ci iscriviamo,
E li’ che professori troviamo?
Il Ganascha con lo stecchino,
Innamorato della Bruscaglia di Urbino!!!
Il calvo Burattini,
Amico del pazzo Gregorini;
Il Pigna Musicista,
E’ però la Vitali l’artista!!!!
Per italiano la Toccaceli,
A Don Mura restano i vangeli.
La presidenza e’ del Sacchi Puffo,
Subito sostituito dallo Zacchini Buffo!!!!
I tre anni sembrano una guerriglia,
Altro che la presa della Bastiglia!!!
Tra poco studio e tanto parapiglia,
L’esame si passa che è una meraviglia.
Ora Le superiori,
A dividere la classe dei signori.
Chi a Urbino , chi a Castello,
La Via Dante e’ un bordello!!!!

La Sapum parte all’alba,
La Bucci la prende con più calma.
Cinque anni sono uno splendore,
Passati tra vizi, musica e amore.
Tra cene, balli e serate,
Lo studio e’ fatto a rate.
I bravi e i fortunati vanno avanti,
Con risultanti altalenanti,
E Ogni anno ringraziano i santi!!!
L’esame e’ affrontato in modo elegante,
Il voto di tutti è assai brillante.
I segaioli e gli sfortunati ci rimettono,
Ma l’anno dopo il diploma lo stesso ottengono.
C’è chi approda all’università,
Per conoscere una nuova realtà.
C’è chi un anno sabbatico si concederà,
Per avere piena libertà.
C’è anche chi il lavoro inizierà,
Per mettersi al servizio della società.
Con Apecchio che ci ha arlevato,
Il mondo ci ha subito accettato.
Dopo tanto pensare, girare ed imparare,
E’ il momento di festeggiare!!!
I calici innalziamo,
E in onore dell’84 a Capodanno brindiamo!!!

Il classe 84 Simoneclasse-84

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