Al progetto “Basta Sprechi” hanno aderito 22 comuni

PESARO – Sono stati presentati i dati 2012 del progetto “Basta Sprechi”, promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino con Marche Multiservizi ed Aset per il recupero di beni invenduti a favore di enti di assistenza locali (onlus), in collaborazione con “Last Minute Market srl”, spin off accademico dell’Università di Bologna fondato e presieduto dall’economista Andrea Segrè, divenuto eccellenza internazionale nel recupero, riduzione e prevenzione degli sprechi alimentari.
Al progetto hanno aderito 15 esercizi commerciali che hanno donato ben 20 tonnellate di prodotti, alimentari e non (valore 66mila euro) a 13 enti di assistenza di 12 Comuni del territorio provinciale tra cui Fano, Fermignano, Fossombrone, Orciano, Pesaro. Importante anche l’impatto ambientale: il recupero ha evitato di riempire 43 cassonetti di rifiuti (risparmiando 4.500 euro per smaltimento), e risparmiare l’emissione di anidride carbonica (61 tonnellate), acqua (43mila metri cubi) e terra coltivata (382mila mq).
Trasformare lo spreco in risorse è l’obiettivo di “Last Minute Market”, che dal ‘98 si adopera per recuperare e valorizzare beni invenduti, che altrimenti finirebbero nel cassonetto. “La differenza tra rifiuto e spreco – ha commentato Andrea Segrè – sta proprio nel fatto che nel secondo caso si butta via qualcosa che è ancora buono. È importante agire dunque sulla prevenzione. Nella pattumiera, insieme al cibo, si gettano anche tutte le risorse ambientali impiegate nel produrlo: acqua, terra ecc”. Per il 2013, la sfida è far firmare, a quante più amministrazioni pubbliche, la “Carta SprecoZero”. Positiva, al riguardo, l’adesione della provincia di Pesaro e Urbino: oltre all’Amministrazione provinciale, ad oggi hanno firmato la carta ben 22 Comuni.

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