Certificati medici sportivi gratuiti

200217_certificatomedico_ralfOltre 170 partecipanti sabato 23 novembre al seminario della Scuola Regionale dello Sport del CONI Marche sulle ultime novità in campo legislativo e fiscale: tre ore di incontro durante le quali i due consulenti del CONI Marche, l’avvocato Barbara Agostinis e il dottore commercialista Giuliano Sinibaldi, hanno risposto a tutti i dubbi di dirigenti sportivi, commercialisti, avvocati presenti in sala.

In particolare l’incontro è stata l’occasione per chiarire le tante incertezze relative alla nuova disciplina per i certificati medici ei più recenti orientamenti per i controlli fiscali e tributari. All’inizio dell’incontro, su iniziativa degli stessi partecipanti, i presenti hanno approvato all’unanimità la mozione che il CONI Marche ha inviato al Presidente della Regione Gianmario Spacca, a tutti gli assessori e a tutti i consiglieri regionali per l’effettiva gratuità dei certificati medici sportivi per i minori.

La mozione, già approvata dalla Giunta Regionale CONI, chiede alla Regione di intervenire per fare sì che sia applicata davvero la legge che prevede che gli atleti con meno di 18 anni non paghino i certificati medici per attività sportiva agonistica.

Oggi invece nelle Marche, nonostante quanto previsto dalla legge, oltre 10.000 giovani atleti sono costretti a pagare in media 70 euro il certificato medico, obbligatorio per poter svolgere attività sportiva. Il motivo è la mancanza sul territorio di centri di medicina sportiva pubblici o accreditati, in grado quindi di eseguire gli esami e rilasciare i certificati gratuitamente. In tutte le Marche sarebbero presenti solo 8 medici addetti al servizio di medicina sportiva, una carenza che porta a liste di attesa per i certificati superiori ai 100 giorni, mentre in tutta la regione esistono solo 5 centri privati accreditati, concentrati nelle Province di Pesaro-Urbino e di Macerata (ad Ancona, Fermo e Ascoli Piceno non sono state stipulate convenzioni con privati).

La mozione del CONI Marche chiede che la Regione aumenti le dotazioni di strutture e personale sul territorio o, in subordine, che attivi nuove convenzioni con strutture private in modo da dare realmente a tutti i giovani sportivi la possibilità di avere i certificati gratuiti come prevede la legge.

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5 thoughts on “Certificati medici sportivi gratuiti

  1. Si viene a fare la morale su fatto che le società sportive devono investire sui giovani. Ma anche le amministrazioni pubbliche fanno lo stesso? Quest’anno il costo dei tesserini della F.I.G.C. per i ragazzi del S.G.S. è aumentato del 300% circa a fronte di che cosa? Anzi se ritardi qualche partita per maltempo rischi di prendere anche la multa (parliamo di ragazzi dai 8-12 anni).Devi sopportare spese per visite mediche che vanno a incidere notevolmente sul bilancio di piccole società. Le amministrazioni pensano solo a dare contributi a società che svolgono attività con squadre di adulti. Nel nostro caso (Atletico Biscubio) zero contributi e neanche una piccola sede per appoggiare tutto il materiale a disposizione. Dobbiamo pagare le poche strutture che ci vengono messe a disposizione. La nostra associazione gestisce oltre 80 ragazzi che ogni settimana si cimentano nei campi sportivi per divertirsi e per trascorrere ore di sana vita. Scusate per il mio sfogo ma le cose quando è ora bisogna dirle!!!!!!!

  2. Grande Dani concordo su tutto quello che hai scritto!!!
    Se posso aggiungo un VERGOGNA, VERGOGNA alla tua affermazione “zero contributi e neanche una piccola sede per appoggiare tutto il materiale a disposizione”
    Il lavoro fatto dall’Atletico Biscubio dovrebbe essere supportato in tutto e per tutto dall’Amministrazione….ma purtroppo vedo che non è cosi!!

  3. Si…….praticamente dobbiamo contribuire a sostenere le spese che affronta la Viridissima ( loro hanno la gestione del campo) per quanto riguarda la luce, il riscaldamento senza parlare della vernice per le righe etc……daltronde anche loro , con il contributo che ricevono dal comune , non riescono a coprire le spese di gestione dell’impianto. Capisco la crisi, ma, secondo me, i pochi soldi a disposizione devono essere suddivisi tra le società con diverso criterio e poi alla fine dell’anno le società che attingono a tali contributi, presentino il loro bilancio per capire meglio le loro esigenze. Un po come fanno le famiglie con i contributi che ricevono per basso reddito Oppure in alternativa all’inizio dell’anno le società,con la richiesta di contributo, inseriscono la loro programmazione annuale per poter capire come dividere il budget. E’ DIFFICILE ?????

  4. Dani questi non sono capaci manco di fare un albero di Natale NORMALE…sarann boni a fè sti ragionamenti per lor en trop complicheti!!!

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