Il Paese
IL TERRITORIO
Il Comune di Apecchio, con i suoi 103,12 Kmq di territorio è il settimo per estensione della provincia di Pesaro e Urbino e, con i  suoi monti, i pascoli e le distese boscose conserva un patrimonio naturale pressocchè integro.
Torrenti cristallini, acque sulfuree  ed oligominerali, erbe officinali, e poi daini, caprioli, cinghiali e la maestosa aquila reale, fanno del Comune di Apecchio una meta ideale di quel turismo alternativo praticato da ambientalisti e naturalisti in genere per vivere un più intimo  contatto con la natura.
Il massiccio del Monte Nerone, dai mutevoli paesaggi, offre un’ottima possibilità di svago invernale agli sciatori, e suggerisce escursioni agli appassionati di speleologia o più tranquille passeggiate alla scoperta di fiori dai mille colori.

Questa montagna custodisce anche interessantissimi reperti fossili come le Ammoniti che ci raccontano la primordiale storia del pianeta.

LA STORIA
Il centro storico venne eretto nella piccola “apice”, da cui potrebbe derivare il nome Apecchio, posta alla confluenza dei fiumi, Biscubio e Menatoio e vanta origini etrusche a cui si sovrapposero quelle romane. Fu proprio sopra un tempio pagano che venne eretta l’antica Pieve di San Martino (ora santuario del SS. Crocifisso), dalla quale già nel 1077 dipendevano quarantaquattro parrocchie sparse sul territorio. Sino al Trecento Apecchio fu dominio del Vescovo-conte di Città di Castello; nel 1410 divenne proprietà della famiglia Ubaldini della Carda e nel 1514 fu elevato a titolo di contea, e tale rimase fino al 1752.

Palazzo Ubaldini e il Museo dei Fossili Minerali del Monte Nerone
I recenti lavori di restauro del Palazzo hanno permesso di recuperare parte del suo antico splendore. Attualmente è sede del Centro Internazionale di Studi Geocartografici Storici ed ospita mostre durante tutto l’anno. Nei sotterranei del Palazzo ha sede:
ll Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone é stato istituito oltre venticinque anni fa allorché si decise di raccogliere le varie collezioni private di fossili e minerali (Bartolucci, Bei e Paleani), da allora, grazie all’apporto volontario di alcuni benemeriti cittadini come: Domenico e Leonello Bei, Don Graziano e Stefano Bartolucci, Romeo Caselli, Basilio Olivieri e Antonello Collesi, il nostro Museo espone oltre duemila pezzi di notevole pregio scientifico oltre che estetico, alcuni di questi unici come l’Hybopeltoceras Paviai di cui si conserva un esemplare ritenuto da molti esperti eccezionale sia per bellezza che per valore paleontologico.

Il Servizio Beni Culturali della Regione Marche, in sinergia con l’università di Camerino, ha attivato da alcuni anni il  progetto "Un museo per giocare", iniziativa rivolta ai giovani delle scuole marchigiane e non, che potranno scoprire il mondo dei fossili giocando e consultando un ipertesto al computer. Il Museo pue eserre visitato da  Giugno ad Ottobre nei giorni feriali dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30 e festivi e prefestivi dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00 Chiuso il lunedì,
Da Novembre a Maggio giorni festivi e prefestivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.

Possibilità di prenotare la guida per gruppi e scuole
telefonando al n. 0722989005 - fax 989006

PERCORSO CULTURALE
Una storia millenaria ci ha lasciato significative testimonianze di un passato a volte glorioso altre infausto.

Sono state rinvenute tombe etrusche e romane e antichi siti termali, tuttavia le vestigia più significative sono quelle appartenenti lo scorso
millennio.

Si va dalla citata Pieve di San Martino (sec. XI), che al suo interno conserva il SS. Crocifisso, particolarmente  venerato, dipinti del Seicento e due altari di arenaria sempre del XVII sec., alla chiesina di S. Caterina di Alessandria (sec. XII).

Ponte medievale “a schiena d’asino” ( XIII° secolo)
Il ponte medioevale è stato costruito ad arcata unica, in pietra arenaria e presenta  la particolare forma a “schiena d’asino”, dovuta al fatto che ogni semi-arcata si appoggia sull’altra determinando  la stabilità di tutta la struttura. Sovrasta il fiume Biscubio ed anticamente era il punto di arrivo delle strade che dal circondario giungevano in Apecchio.

Risalendo il borgo e la via Roma si incontra la Torre dell’orologio (XV sec.) )che con la sua imponenza costituiva l’ingresso principale del castello,  sopra l’arco campeggia lo stemma della famiglia Ubaldini.

Muovendoci nel centro storico sono visitabili la chiesa della Madonna della Vita, (sec. XV) con dipinti del Seicento, ed il quartiere Ebraico. La presenza della comunità ebraica in Apecchio è documentata dalla fine del XV secolo, negli Statuti che il conte Ottaviano Ubaldini della Carda dette al Castello di Apecchio nel 1492, sono riportati alcuni capitoli che disciplinavano le attività svolte dalla piccola comunità ebraica apecchiese formata da una trentina di persone.
La comunità ebraica visse ed operò in Apecchio per oltre cento trenta anni, fino al 1631 quando, a seguito della devoluzione del ducato di Urbino alla Santa Sede, gli ebrei vennero trasferiti nei  ghetti di Pesaro, Senigallia e Ancona.
Il violetto degli Ebrei, lungo 28 metri e largo da un minimo di 37 a un massimo di 42 centimetri, è considerato uno dei più stretti tra quelli esistenti in Italia.
Il “giro d’aria”, come veniva anche definito, delimita l’intero caseggiato di destra  formato dalle abitazioni degli ebrei,  dove troviamo  anche il piccolo cortile  in cui veniva celebrata la festa delle Capanne (Sukkòt), la sinagoga ed il forno.

COSA FARE

Gli appassionati di trekking possono effettuare delle tonificanti e belle escursioni a piedi, a cavallo ed in Mountain Bike  richiedendo le apposite guide presso l’Ufficio Turismo o Comune di Apecchio) per scoprire misteriose grotte, i ruderi del castello e del mulino della Carda, la pineta della Serra di  Acquapartita, la foresta della Brugnola fino a giungere sulla vetta di Monte Nerone dove il tramonto del sole è uno spettacolo unico ed incantevole.
Esiste una  palestra naturale per arrampicate sportive in località Rio Vitoscio  e per i principianti una palestra artificiale per arrampicate presso la struttura polivalente Parco Piano di Velluto, la possibilita di percorrere le strade belle con una stupenda auto d’epoca per un itinerario romantico e speciale, oppure il piacere di un avventura  nella natura selvaggia sopra un quoad.
Escursioni guidate nei luoghi e citta d’arte alla scoperat delle meraviglie di questa terra.
Per gli appassionati dello sci, un campo scuola per principianti in loc la Cupa  Rifugio 3393353541 e non diastante le sciovie m. nerone con piste  per esperti - Rifugio 3391731442, inoltre passeggiate sulla neve, discese con i bob per il divertimento di grandi e piccoli.

La creatività della nostra gente trova espressione nel Mappamondo della  Pace Apecchio è sede del Mappamondo della Pace, costruito  da un artigiano locale, fatto su tre piani interamente di legno, ha la possibilità di imitare la rotazione del globo terrestre, può contenere circa 600 persone ed è il più grande del mondo, per queste eccezionali caratteristiche è stato inserito nel Guinness dei primati. Per visite prenotare direttamente al n. 0722987024 – Bartlolucci Orfeo

SERRAVALLE
DI CARDA

Serravalle di Carda, posto a 750 mt. s.l.m., è un antico e piccolo borgo arroccato su una pendice del Nerone da dove domina sul leggendario Corridoio Bizantino
con una invidiabile esposizione a mezzogiorno.Serravalle di Carda si sviluppa attorno all’anno Mille vicino alla vecchia parrocchiale.
Papa Eugenio III nel 1145 la pone sotto la protezione diretta della  Santa Sede, nel 1237 è restituito al comune di Cagli, passa in seguito agli Ubaldini della Carda e quindi al Ducato di Urbino.
Comunità autonoma e sede di capoluogo nel 1631 con la Legazione Apostolica di Urbino e Pesaro, nel 1861 è annessa ad Apecchio.

Ospitalità è garantita da strutture Alberghiere, Agriturismi, Country Hause, Case vacanza  in grado di accogliere e soddisfare il turista che sceglie di trascorrere un periodo nella nostra terra.
Per informazione consultare i siti indicati.

Meritano una visita anche i piccoli centri  come Valdara, Colombara, sede del famoso Mappamondo della Pace, San Martino del Piano, Molino della Carda etc
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