Roby Santini: APECCHIO – COVID 19

Io con queste quattro righe, vorrei un poco raccontare
com’è adesso il nostro Apecchio, in un momento eccezionale,
e i luoghi che frequento come gesto abituale
sono soli abbandonati perché io non posso entrare.
Appoggiato alla finestra guardo fuori, ma però
so che non si può uscire, fino a quando non lo so.
Questo virus maledetto, che è venuto da lontano,
ha colpito tanta gente perché è un killer disumano.
Se accendi la Tv, leggi il solito giornale,
tutti quanti siamo tristi e dobbiamo solo sperare.
Quanti Eroi nelle corsie di un qualunque ospedale,
dove medici e infermieri sono lì sempre a lottare
per sconfiggere il nemico, così tante vite da salvare.

MA VINCEREMO NOI.

Se tu vieni da Castello, da Filippo è tutto chiuso,
non puoi bere il tuo caffè, quando arrivi sei deluso,
solo il distributore ti fa un po’ di compagnia,
fai il pieno al tuo motore e con fretta poi vai via.
E nel centro del paese, nella via principale,
niente auto, niente moto che dall’Umbria vanno al mare,
poca gente che cammina, che neanche si saluta, tanto meno si avvicina.
Il Bar Dante solitario che si guarda silenzioso,
lo saluti con la mano perché è triste e pensieroso,
e non c’è la confusione e la solita allegria
di ragazzi, di ragazze, che si fanno compagnia.
Se vuoi fare una mangiata, tagliatelle o gli spaghetti,
da Maria è tutto chiuso, siamo tristi e non contenti,
se vogliamo l’aperitivo, un prosecco o un frizzantino,
nessuno che risponde… ma dov’è? Dov’è Cimino?

MA VINCEREMO NOI.

E nel bar della Cristina, dove non si può giocare,
anche lì è tutto fermo, non si sente più il vociare
del tifoso juventino, di chi legge il suo giornale, di chi beve il suo vino.
Nel Bar Greco-Pizzeria anche lì non c’è allegria,
le serrande sono chiuse, che tristezza e nostalgia,
quante cose son perdute… tante sì son le bevute.
Non si va da Bruganelli, il piazzale è sempre vuoto,
son finiti i tempi belli, lo sappiamo non è un gioco.
E le nostre quattro chiese tutte tristi ad aspettare
il giorno finalmente in cui si può entrare,
ascoltar la Santa Messa tutti insieme per pregare.
E il Santo Crocefisso sempre lì nel santuario,
come un tempo anche stavolta ci darà una grossa mano,
lo speriamo.

MA VINCEREMO NOI.

Se ti ferma una pattuglia e ti chiede dove vai,
tu non devi aver paura, anche loro son tristi come noi.
Dentro casa e tutti uniti, un saluto dal balcone
i bei giorni son finiti, che tristezza il nostro Apecchio,
non c’è gioia ma dolore.
Grazie a chi con sacrificio, nel bancone alimentare,
con pazienza e col sorriso, tutti i giorni son lì che ci permettono di mangiare.
E la vecchia farmacia sempre aperta lì per noi,
con garbo e cortesia lei sa già che cosa vuoi.
E i medici di base, noi vogliamo ringraziare,
sono molte le persone da curare e ascoltare,
ma con tanta tenerezza ci consigliano cosa fare.

MA VINCEREMO NOI.

Per motivi di lavoro, di salute o per mangiare
ci è permesso uscire, sembra che sia carnevale,
con i guanti e mascherine, a un metro di distanza,
non riconosco chi è vicino, tantomeno in lontananza.
Grazie a Massimiliano, se leggiamo anche il giornale,
le notizie sono tristi e ci fanno stare male,
ma però l’informazione ci farà essere migliori.
La tabaccheria Mancioli sempre aperta a consigliare
un quaderno, block-notes, qualche cosa da comprare,
una penna, sigarette, un regalo a un bambino,
quando esci lei ti chiede “Non volevi anche un grattino?”
E il nostro municipio sempre aperto, ma però
anche lì manca il sorriso, fino a quando non lo so,
e il sindaco Vittorio noi vogliamo salutare,
tutti i giorni insieme ad altri, nel suo ufficio a lavorare
come primo cittadino premuroso e preoccupato
ci ascolta, ci consiglia, con un tono pacato da padre di famiglia.
Gli impiegati delle banche, quelli dell’ufficio postale,
tutti i giorni sono lì che ti stanno ad aspettare,
se hai bisogno di quattrini o qualcosa da pagare,
con pazienza fai la fila, al tuo turno puoi entrare.
Un bacione ai nostri bimbi che non possono giocare
all’aria aperta insieme ad altri giù nel parco comunale,
se ti chiedono il perché tu non sai che cosa dire,
tutte chiuse son le scuole, son rimaste zitte e sole,
e non vedi più un pulmino con Corrado alla guida
che accompagna ogni bambino.
Quando tutto finirà non sappiamo come saremo,
qualche cosa cambierà, ma lo so: noi vinceremo!
Tutti insieme, non da soli, apprezziamo quei valori:

UMANI, CIVILI, MIGLIORI.

Roby
Apecchio, Aprile 2020

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