Federico da Montefeltro, conte della Carda e d’Apecchio, duca d’Urbino

Federico da Montefeltro (1422-1482) conte e poi duca d’Urbino è stato considerato dalla storiografia ufficiale figlio naturale di Guidantonio da Montefeltro (1378-1443), conte
di Urbino.
Molto probabilmente Guidantonio doveva essere stato non il padre ma il nonno materno
di Federico.
Federico si considerò pubblicamente sempre figlio di Guidantonio, anche se non smentì
mai di essere un Ubaldini.

Guidantonio si era sposato con Rengarda Malatesta di Rimini nel 1397 (matrimonio politico) ma in 27 anni di matrimonio i due non avevano avuto figli.
Da una relazione con la nobile Elisabetta degli Accomanducci, dama di compagnia
di Rengarda, Guidantonio avrebbe avuto secondo la storiografia ufficiale, Federico III
(il futuro Federico da Montefeltro), legittimato in seguito come secondo in linea dinastica per la contea di Urbino.
Da un’altra relazione extraconiugale Guidantonio ebbe Aura (circa 1405-1475).

Dopo la morte di Rengarda (1380-1423), Guidantonio sposò Caterina Colonna nipote
di papa Martino V. Nacque Oddantonio (1427-1444), primo nella successione al padre.

Aura nel 1420 giovanissima andò in sposa a Bernardino Ubaldini (1389-1437) conte della Carda e di Apecchio. La Carda è una zona alle falde del Monte Nerone, vicina all’attuale paese di Serravalle di Carda nel comune di Apecchio.

Bernardino era figlio del conte della Carda Ottaviano di Gerio Ubaldini, capitano
di ventura.
Ottaviano aveva conquistato il paese di Apecchio nel 1410, sottraendolo al dominio secolare
dei vescovi-conti di Città di Castello.
Gli Ubaldini della Carda erano un ramo comitale della potente famiglia Ubaldini del Mugello.

Con il cardinale Ottaviano degli Ubaldini (1214-1273) il dominio della famiglia toscana, eretto a contea si estese fino al castello della Carda vicino Apecchio, attuale provincia di Pesaro/Urbino.
A possedere il castello fu il ramo omonimo della famiglia, gli Ubaldini della Carda mentre
il ramo dominante nel Mugello era quello degli Ubaldini della Pila e di Montaccianico,
con i loro più importanti castelli ubicati negli attuali comuni di Borgo San Lorenzo
e Scarperia.

Con la conquista della Carda, Ottaviano Ubaldini si seppe abilmente insinuare in quella zona tra i possedimenti di Città di Castello e dei conti Brancaleoni di Piobbico.

Gli Ubaldini della Pila resistettero in armi alla città di Firenze che stava estendendo
il proprio dominio su tutto il Mugello.
Sconfitti inevitabilmente dai fiorentini, l’ultimo loro rappresentante Giovanni d’Azzo
fuggì dal Mugello e si rifugiò presso gli Ubaldini della Carda, conti d’Apecchio.
Ad Apecchio, gli Ubaldini tennero la contea fino al 1750/52.

Bernardino Ubaldini militava come capitano di ventura nelle schiere dei Montefeltro
di Urbino e fu così che sposò la figlia naturale del conte Guidantonio.
Siccome questi non aveva ancora avuto un erede maschio, si pensò di fargli adottare
il nipote Federico, facendolo passare per suo figlio naturale.

In realtà Federico era figlio di Bernardino ed Aura.
La coppia ebbe anche un altro figlio, Ottaviano.
Federico divenne in seguito conte e poi nel 1474 duca d’Urbino.
Il fratello Ottaviano conte della Carda, era uno studioso, uomo di lettere ed alchimista.

Bernardino Ubaldini alla sua morte lasciò ai due figli un’eredità di 2000 Lance a testa,
un grande patrimonio militare.
Una Lancia infatti corrispondeva ad un’unità militare composta da tre soldati.

I due fratelli in vita si vollero bene.
Ottaviano affiderà le sue Lance a Federico ed i due governeranno insieme la contea
poi ducato d’Urbino.
Federico gestendolo militarmente, Ottaviano amministrativamente.

Rimini, mattina del 17/04/2018 – Gaetano Dini

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