Intensa ondata di freddo ai nastri di partenza

Ormai non c’è più dubbio: l’Epifania, che tutte le feste si porta via, ci consegnerà una calza colma d’aria gelida e neve. Le dinamiche descritte a suo tempo, le complesse dinamiche atmosferiche, stanno dando i loro frutti. L’elevazione dell’Alta delle Azzorre, direzione nordest, catapulterà una massa d’aria gelida verso il Mediterraneo centro orientale. Anche stavolta verranno coinvolte maggiormente le aree sudorientali del Continente (dopo i Balcani, Grecia e Turchia), ma per alcune regioni d’Italia sarà ben più di una semplice sfuriata invernale.

Detto che i termometri crolleranno, attestandosi ben la di sotto delle medie stagionali, ci aspettiamo nevicate sin sulle coste. Dove? Osservando la mappa delle precipitazioni attese dalla giornata del 5, possiamo farci un’idea degli accumuli attesi.

Modele GFS - Carte prévisions

Dalle Marche in giù l’effetto “stau” farà il suo lavoro, provocando accumuli superiori a 30-40 cm in modo particore sui Sibillini e Monti della Laga.Meno interessato il Montefeltro dove comunque avremo temperature negative anche in pieno giorno. Lo stau si avrà a ridosso dei rilievi, è vero, ma nevicherà – lo ribadiamo – sin sulle coste. Anche al meridione. Qualche spruzzata di neve riuscirà a invadere le interne toscane, così come l’Umbria orientale e la Sardegna nordorientale. Neve lungo i confini alpini e sull’Appennino romagnolo quì deboli. Altrove meteo gran freddo ma prevalenza di sole.

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