Città di Castello: allarme pesticidi, Aboca accusa gli agricoltori

LA BATTAGLIA agli agricoltori che utilizzano i pesticidi. E’ quella che ha avviato il numero uno di Aboca, Valentino Mercati, presidente della prestigiosa azienda di piante officinali con sede a Pistrino di Citerna, conosciuta in tutto il mondo.

Una coltivazione particolare quella delle piante di Aboca, che il suo fondatore vuole preservare e cosi’ ha dato mandato ad alcuni studi legali di Sansepolcro e di Arezzo per far limitare l’uso di queste sostanze chimiche ai coltivatori di tabacco. “Abbiamo diffidato legalmente – afferma il patron di Aboca – 40 agricoltori proprietari di terreni confinanti con quelli della nostra azienda, tra la Valtiberina toscana e quella umbra. Gia’ lo scorso anno dai controlli effettuati avevamo registrato un aumento di queste sostanze; nel 2015 la situazione non e’ migliorata, sicuramente continuare a usare questi prodotti compromettono il modo di coltivazione della nostra azienda. Il numero degli agricoltori sembra destinato ad aumentare – prosegue Mercati – Dobbiamo difendere la nostra azienda. Anche in questa occasione, dopo avere effettuato alcune analisi, abbiamo rilevato la presenza di pesticidi e questo per il nostro modo di lavorare rappresenta un pericolo. Inquinamenti che non sono piu’ accettabili”.

MERCATI ricorda poi il contributo economico all’agricoltura della sua realta’ imprenditoriale: l’azienda conta 900 dipendenti, altrettanti per quanto riguarda l’indotto. Per il presidente di Aboca sono i tabacchicoltori quelli piu’ vicini ai loro terreni di produzione.

“E’ il sistema produttivo che utilizza piu’ pesticidi – prosegue – sia per il tabacco Kentucky che per il Virginia, tuttavia ci sono anche altre produzioni come il mais che utilizzano questi prodotti”. L’azienda biturgense quindi ha iniziato una campagna contro i pesticidi per garantire la qualita’ di sempre dei suoi prodotti che escono dallo stabilimento di Pistrino.

“E’ una situazione che riguarda tutti – ricorda Mercati – oltre a difendere la nostra azienda e’ anche un problema di salute. Purtroppo se si usa un chilogrammo di pesticidi non e’ che la sostanza venga smaltita, anzi rimane nel terreno e questo porta ad avere ogni anno un aumento dell’inquinamento. Gli agricoltori diffidati? Questo e’ solo l’inizio, come ho detto – conclude – il numero potrebbe aumentare, questo per difendere il nostro lavoro e la nostra azienda. Purtroppo anche quest’anno l’uso di pesticidi in agricoltura si e’ intensificato ed e’ dannoso per noi”.

Notizie tratte da La Nazione

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