Sviluppo dell’entroterra, a Fonte Avellana

fonte-avellana-620x335Dalla Carta di Fonte Avellana alla Strategia per le aree interne delle Marche. Il manifesto per promuovere la valorizzazione e lo sviluppo del territorio montano, firmato nel 1996 da istituzioni, parti sociali, economiche e cooperazione, ha anticipato i contenuti della Strategia nazionale su cui la Regione Marche sta lavorando per definire i primi progetti pilota da realizzare nei territori montani. Per preparare il ventennale della Carta e fare il punto su sviluppo locale e lavoro nell’entroterra, il Collegium “Scriptorium Fontis Avellanae” promuove un approfondimento sul tema “Dalla Carta di Fonte Avellana alla Strategia per le aree interne”. All’incontro, che si svolgerà giovedì 29 ottobre alle 9.30, nello Scriptorium del Monastero di Fonte Avellana a Serra Sant’Abbondio (Pu), interverranno Dom Salvatore Frigerio e Teodoro Bolognini, presidente e vicepresidente Collegium “Scriptorium Fontis Avellanae”, Fabrizio Barca, economista, dirigente Ministero Economia e Finanze, Luca Ceriscioli, presidente Regione Marche, dirigenti e responsabili regionali dei settori foreste, difesa del suolo, turismo, cultura, agricoltura e sviluppo rurale, artigianato. Il confronto di Fonte Avellana nasce, oltre che dalla preparazione del ventennale della Carta, dalla volontà di verificare come costruire una nuova pagina per lo sviluppo economico e sociale del territorio montano anche alla luce del nuovo periodo di programmazione dei fondi comunitari e della Strategia per le aree interne, lanciata dallo stesso Barca nel 2012, allora nelle vesti di ministro per la Coesione territoriale. Il progetto nazionale, anche nelle Marche, ha l’obiettivo della crescita dell’entroterra con l’inversione e il miglioramento demografico da raggiungere attraverso la creazione di nuova occupazione nelle aree montane. Contenuti già anticipati vent’anni fa dalla stessa Carta di Fonte Avellana. La Strategia interessa tre aree della regione, basso Appennino pesarese e anconetano, maceratese, ascolano, e coinvolge più di 40 Comuni per una popolazione complessiva di 86 mila persone. Con questa iniziativa, si vuole capire quali saranno la politica e l’orientamento per estendere la Strategia a tutte le aree interne delle Marche e come far lavorare in sinergia, su questo tema, Regione e soggetti economici e sociali coinvolti.

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