La storia di Marzia Ubaldini

LA STORIA DI MARZIA UBALDINI
(Bei Leonello, sudioso storico)

Forlì 1317 – 1381
Marzia degli Ubaldini, detta Cia, moglie di Francesco degli Ordelaffi, signore di Forlì e di Cesena è stata una nobildonna italiana, fra le più note figure di donne combattenti della storia d’Italia.
È figlia di Vanni Ubaldini da Susinana e di Andrea Pagani, figlia a sua volta del celebre Maghinardo Pagani da Susinana, di cui Cia risulta, dunque nipote abiatica.

image_miniCia aiutò sempre il marito nella sua lotta a favore del partito ghibellino. Nel maggio del 1351, il suo intervento in soccorso del figlio Lodovico Ordelaffi è decisivo per la vittoria della battaglia di Dovadola. Nel 1357, durante la Crociata contro i Forlivesi, fu incaricata dal marito di difendere Cesena, città anche della quale Francesco era riuscito ad ottenere la signoria.

Nell’immaginario popolare rimane ancora vivo il ricordo della sua eroica resistenza contro le truppe di Egidio Albornoz, a cui alla fine dovette comunque cedere. Il suo mito sarà poi rinnovato da Caterina Sforza nella difesa, ugualmente eroica e sfortunata, della Rocca di Ravaldino, a Forlì, ancora contro le truppe papali. A ricordo del suo grande valore, la leggenda vuole che la donna posta tra le due torri del castello che compare nello stemma di Palazzuolo sul Senio sia proprio Cia Ordelaffi.

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