Celti e Galli

Distribuzione delle popolazioni celtiche nell’Europa antica.

 Galli in Italia

1^ migrazione avvenuta nel 6° sec. (circa dal 550 in poi) a.C. ed ha interessato Piemonte,

Lombardia e Veneto.

Taurini Piemonte con fondazione della città di Torino

Insubri Lombardia (gli Insubri erano un ramo del popolo degli Aulerci)

Cenomani Lombardia dell’est e Veneto del sud

Vertamocori tribù celtica stanziata attorno l’odierna città di Novara.

Orobi tribù celtica che abitava le valli bergamasche nel 5°- 4° sec. a.C..

Salassi ramo del popolo degli Allòbrogi che dalle zone degli odierni Delfinato

e Savoia si spostarono nel Canavese e nella valle della Dora Baltea.

2^ migrazione avvenuta alla fine del 5° sec. (circa 420 – 400) a. C.

A questa 2^ migrazione parteciparono anche contingenti di Insubri e Cenomani che confluirono

nelle popolazioni di appartenenza precedentemente stanziate.

Gli Insubri è forse in quell’epoca che fondarono la città di Milano, non all’epoca della 1^ migrazione.

Riguardo la penetrazione nei territori dell’Emilia Romagna, le popolazioni galliche dei Boi, Lingoni

e Senoni fecero progressivamente retrocedere dai territori quelle degli Etruschi e degli Umbri.

I galli Sènoni (la radice del nome deriva da quella indeuropea Senior, intesa qui nel significato

di popolo degli Anziani, dei Saggi) provenienti dalla Gallia, invasero le terre di parte dell’odierna Romagna, della provincia di Pesaro ed a pelle di leopardo quelle dell’attuale provincia di Ancona fino al fiume Esìno.

Il fiume che delimitava il confine nord della loro conquista romagnola era stato da loro chiamato Senio

(v. la vallata di Casola Val Senio) in ricordo del grande fiume che bagnava in Gallia le loro terre,

la Senna. La città che delimitava il confine sud della loro conquista era Sena Gallica, l’odierna Senigallia. Senus, us in latino significa insenatura, golfo, baia, qui dei Galli.

Altra interpretazione vede invece Senigallia come Sena Gallica cioè città (sottintesa) dei Galli Senoni.

Senigallia fu fondata dai Senoni circa il 390/80 a.C..

Il nome della città di Cesena può derivare dal verbo latino “Caedo,is” nel significato di “Tagliare”.

Il perfetto (participio passato) è: maschile, caesum, femminile, caesa, neutro, caesum.

Quindi Cesena significherebbe “La Tagliata” in quanto era il primo insediamento urbano che si incontrava nella Gallia cisalpina, subito dopo aver superato il confine romano posto sul fiume Rubicone.

Quindi “La Tagliata” si trovava subito dopo la zona del “Taglio” del Rubicone che divideva

il territorio romano dalla Gallia cisalpina.

La radice del termine è presente anche nel nome del torrente cesenate Cesuola.

Altra interpretazione vede invece in Cesena la radice “Sena” cioè città (sottintesa) dei Senoni.

Nella Valmarecchia dell’entroterra riminese, i Senoni arrivarono a conquistare fino al territorio

che comprende l’odierno comune di Casteldelci, dando il nome Senatello all’estremo loro limite territoriale. Senatello significa infatti Sena Tellus cioè Terra dei Senoni.

La grande tribù dei Sènoni aveva al suo seguito la piccola tribù satellite dei Meldi che in Gallia

viveva in posizione limitrofa. I Meldi fondarono la cittadina di Meldola.

Al tempo di Giulio Cesare un gruppo di galli Senoni viveva nel territorio oggi occupato dai distretti

di Seine-et marne, Seine-Saint Denis, Loirt e Yonne, zone vicino Parigi.

Dal 53 al 51 a.C. furono in guerra con Cesare dopodichè scomparvero dalla storia.

Furono inclusi con alti popoli dai Romani nella Gallia Lugdunensis.

Le popolazioni galliche che penetrarono nell’odierna Emilia-Romagna oltre ai Senoni, furono

i Boi il cui nome etnico sembra derivare dall’antica radice celtica Bogos, nel significato

di “i Conquistatori”.

I Boi diedero il nome Boiona poi diventata Bononia ed infine l’odierna Bologna alla città etrusca

di Velzna o Felsina,

Diedero anche il nome Reno al fiume che passava vicino la città, in ricordo del grande fiume

che attraversava le loro terre di stanziamento in Gallia.

Il termine Reno ha origine celtica e significa “acqua che scorre” ed ha la stessa etimologia dell’omonimo fiume oggi tedesco, il Reno.

I Lingoni, popolo stanziato originariamente tra i fiumi Senna e Marna, quindi limitrofi anch’essi

ai Senoni, si mossero in Italia con loro, conquistarono le terre corrispondenti a quelle delle odierne province di Ravenna (alto ravennate) e Ferrara.

Il termine Lingoni in antica lingua celtica sembrerebbe significare “i Saltellanti”, forse

in riferimento a loro danze sacre rituali o belliche.

Uno storico ravennate del ‘600 (Serafino Pasolini) sosteneva invece che Ravenna era una città conquistata dai Senoni.

La città di Forlì la tradizione storica vuole che sia stata fondata nel 188 a.C. da Caio Livio Salinature prendendo da lui il nome di “Forum Livii”. Prima dell’arrivo dei Romani esisteva già nel sito

un nucleo abitativo composto da villaggi limitrofi che furono poi delineati dai Romani in un singolo

e razionale centro abitato.

Uno storico forlivese del ‘600 (Sigismondo Marchesi) sosteneva invece la fondazione di Forlì

avvenuta da parte di quattro popoli galli, Anani, Boi, Lingoni e Senoni.

Forse il nome di questi “quattro popoli” galli fu invece dato alla cittadina di Forlimpopoli

[Forum (dei quattro) Popoli].

La storiografia ufficiale vede invece il nome di questa antica cittadina in “Forum Popili”, derivato questo dal nome del console Publio Popilio Lanate che l’avrebbe fondata nel 132 a.C..

Bibliografia

I Celti – Jean Markale – Ed. Rusconi, Milano

I Celti – Anselmo Calvetti – Longo Editore, Ravenna

Gaetano Dini – Rimini metà agosto 2009 22-23-24-25/10/2009 – mattina del 03.04.2015

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