Disegno di legge per includere il tartufo tra i prodotti agricoli con fiscalità più favorevole

tartufoLa senatrice Pd Camilla Fabbri ha presentato, al Senato, un disegno di legge per includere il tartufo nell’inquadramento merceologico e fiscale dei prodotti agricoli.

“Nonostante il tartufo – spiega la senatrice Fabbri – sia ormai da decenni un prodotto coltivabile, non appare a tutt’oggi nell’elenco dei prodotti agricoli con tutti gli effetti giuridici e fiscali conseguenti. Un immobilismo legislativo che ha comportato una progressiva perdita di competitività del tartufo italiano nel mondo. In Francia, Spagna e Croazia (solo per citare quelle della UE), grazie a normative più favorevoli, che considerano il tartufo un prodotto agricolo con aliquote Iva dal 4 al 5,5 per cento, le merci hanno guadagnato quote sui mercati di consumo internazionali minacciando prima e scalzando poi il primato, una volta indiscusso, del prodotto italiano. Tale situazione – aggiunge – ha danneggiato e continua a danneggiare le diverse imprese della intera filiera del tartufo nostrano. Un settore che, al contrario, dovrebbe e potrebbe essere strategico per diverse aree del Paese dove, sebbene la produzione sia in calo, il tartufo ancora oggi resta una valida risorsa per il mantenimento e lo sviluppo dell’economia e del turismo dei territori di montagna di diverse regioni come le Marche, l’Umbria e il Piemonte”.

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