COMUNICAZIONE PER TUTTA LA COMUNITA’ PARROCCHIALE DI S. MARTINO IN APECCHIO

DSC_4553COMUNICAZIONE PER TUTTA LA COMUNITA’ PARROCCHIALE
DI S. MARTINO IN APECCHIO
Oggetto: Alcuni chiarimenti a livello amministrativo inerenti l’aspetto economico della nostra
parrocchia
Dal momento che non tutti sono a conoscenza dell’amministrazione di una parrocchia – ai fini di una maggior trasparenza- come parroco e primo responsabile di questa comunità parrocchiale, desidero mettere in evidenza alcuni punti inerenti il settore economico tentando così di rispondere ad alcune vostre legittime domande che sicuramente saranno emerse nei vostri pensieri e dalle vostre labbra.

1° domanda: Tutte le offerte che il parroco riceve al termine della celebrazione dei sacramenti e quelle derivanti
dalla visita alle famiglie ( benedizioni pasquali) a chi spettano ??

Riposta: Tutte le offerte ricevute a seguito delle celebrazioni dei sacramenti ( cestini delle offerte
domenicali, battesimi, prime comunioni, cresime, matrimoni, cartelle funebri, offerte consegnate al
parroco dalla famiglia del defunto… entrano totalmente nella cassa parrocchiale.

– Tutte le offerte ricevute durante la visita annuale alle famiglie …sono ugualmente della parrocchia,
per la sua gestione- sopravvivenza e per tutte le sue opere pastorali.

– Per quanto concerne la realtà delle SS. Messe quotidiane, al parroco spetta soltanto l’offerta sinodale stabilita dalla chiesa; pertanto nei giorni in cui il sottoscritto applica per più intenzioni, ricevuta l’offerta sinodale, la restante somma rimane a disposizione delle esigenze caritative della comunità… a tale proposito abbiamo aperto un libretto bancario in cui confluiscono mensilmente tutte le offerte derivanti dalle SS. Messe con intenzioni cumulative ( chi desidera approfondire può farlo prendendone visione dalla copia del libretto che a breve sarà esposta nella bacheca del nostro santuario).

– Nel giorno di domenica e in tutte le solennità, la S. Messa delle ore 11.00 viene celebrata gratuitamente dal parroco per tutti i fedeli vivi e defunti.

2° domanda: le numerose utenze (l’energia elettrica ( 7 chiese) e della casa canonica, il metano, il gas G.P.L.,
l’acqua, la tassa rifiuti , il telefono…) come vengono pagate?? La parrocchia dove trova le coperture finanziarie per affrontare le numerose spese compresi la manutenzione ordinaria e
straordinaria degli edifici??
Risposta: Mediante le offerte che voi amati parrocchiani donate durante l’anno.
( per poter vedere la differenza tra entrate e uscite, vi invitiamo a prendere visione del bilancio
parrocchiale che a breve sarà esposto in bacheca
“ ciò che è di tutti è giusto che sia anche sotto gli occhi di tutti”
3° domanda: al parroco, in maniera concreta quanto gli spetta ?

Risposta: ogni parroco può trattenere mensilmente una piccola quota dalla cassa parrocchiale chiamata
“remunerazione al parroco” pari a €. 0,08 per ogni abitante…( il sottoscritto riceve mensilmente dalla
parrocchia €. 124,00). Oltre a questa piccola somma che sarebbe veramente insufficiente, per ogni
parroco interviene direttamente l’Istituto Centrale del Sostentamento del Clero con sede in Roma che
integra questa piccola somma con una più consistente così da poter vivere in maniera dignitosa.
Fermo restando che qualora un sacerdote abbia a sufficienza per vivere, non riceverà altra
integrazione da parte dell’ Istituto Sostentamento del Clero.
4° domanda: Quale ruolo svolge l’Istituto Centrale del Sostentamento del Clero ??
Risposta: Negli anni ’80 si pensò di creare una cassa comune per il mantenimento dei sacerdoti, con trattamento uguale per tutti evitando discriminazioni. E’ allora che si giunse alla fondazione dell’ Istituto Centrale del Sostentamento del Clero. Questo ente giuridico raccoglie tutte le offerte che ogni cittadino desidera donare alla chiesa cattolica compresa la quota 8 per mille derivante dalle vostre firme al momento della denuncia dei redditi.
La firma non comporta nessun costo ma giova fortemente alla chiesa per il mantenimento dei suoi
sacerdoti e non solo ma anche per il finanziamento di almeno cinque ambiti di opere: la caritas, la
formazione giovanile, le strutture parrocchiali, i restauri e le opere di culto.
A tale proposito credo sia doveroso ricordare che tutti coloro che non
sono tenuti alla denuncia dei redditi ( chi percepisce la sola pensione ) possono donare il loro
prezioso contributo mediante il modello CUD firmando nella casella “ chiesa cattolica” e portando il
modulo direttamente in parrocchia oppure presentandolo presso la nostra Confartigianato facendo
riferimento alla signora Alessandra.
Ecco cari parrocchiani come viene gestita una parrocchia… che non è un’azienda… come una famiglia allargata in cui ogni componente è chiamato a contribuire al bene di tutta la famiglia.

Con questo, dal momento che, superato l’inverno dovremo subito rimettere mano alla realizzazione del nuovo impianto termico nel nostro santuario, ( quest’ anno non siamo riusciti a motivo di problemi burocratici), a nome del nostro vescovo, del consiglio affari economici parrocchiale vi chiedo di continuare ad essere generosi così da poter realizzare questa preziosa opera per il bene di tutti.
Le offerte già ricevute per il nuovo impianto termico da parte di privati e di aziende locali unite alla somma prelevata dall’8 x 1000 – grazie all’interessamento del nostro vescovo e già ricevuta…anche se ancora non basteranno per coprire le spese, serviranno per realizzare questo prezioso intervento…
e anche qui a suo tempo esporremo i nominativi dei benefattori senza ovviamente riportare la somma donata
.. chi invece vorrà rimanere nell’anonimato sarà riportata soltanto la dicitura N. N..

Con la speranza di aver chiarito alcuni vostri legittimi dubbi, rimanendo a disposizione per eventuali chiarimenti, scenda la potente benedizione di Dio e vi aiuti
a vivere con fede questi santi giorni che ci separano dal mistero Pasquale, centro della nostra vita cristiana.

Grazie sin da ora per la vostra generosità

Sac. Sauro Profiri e
Maurizio Ottaviani

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