INCONTRO M5S E COMITATI CITTADINI PRO OSPEDALE CAGLI E FOSSOMBRONE

ospedale_caglisi è svolto a Fossombrone un incontro avente per oggetto la sanità locale e, in particolare, la salvaguardia degli (ex) ospedali di Cagli e Fossombrone nonché della struttura ospedaliera di Pergola. “La sanità nella valle: un futuro alternativo alla M.S. per Fossombrone, Cagli, Pergola e Urbino” era il tema principale del dibattito aperto al pubblico e promosso dall’associazione culturale Fossombrone in Movimento, in collaborazione con i gruppi del Movimento 5 Stelle dell’entroterra fra cui Saltara, Cagli, Pergola, Acqualagna e Urbino. Presenti anche rappresentanti del Comitato a Difesa dei Diritti di Fossombrone, della cooperativa Art. 32 Onlus di Fossombrone e del Comitato Cittadino Pro Ospedale di Cagli. In apertura di lavori il moderatore, a nome di Fossombrone in Movimento, ha sottolineato a gran voce come uno degli scopi dell’associazione sia quello di tutelare e salvaguardare – con ogni legittima azione – l’ospedale di Fossombrone e di essere assolutamente contrari a qualsiasi forma di casa della salute; tale battaglia non deve intendersi solo per la locale struttura sanitaria ma deve essere svolta in sinergia con tutti i gruppi M5S, con i soggetti civici e con i cittadini interessati alla tutela dei presidi di Cagli e Pergola. Purtroppo la riforma sanitaria ha prodotto cambiamenti traumatici sulla qualità dei servizi sanitari dell’entroterra, e dovrebbe essere annullata. Sono intervenuti nel dibattito il vice-presidente della cooperativa Art. 32 Onlus Marco Bartoli il quale ha illustrato come un modello di sanità alternativa di tipo mutualistico e partecipato da cittadini, sia possibile, ricordando come gli ospedali di Fossombrone, Cagli e Pergola siano nati nel XIX secolo da confraternite di mutuo-soccorso fra i cittadini. Bartoli ha anche illustrato di voler avviare una sperimentazione fra Art. 32 e l’Asur, così come sta avvenendo già per la Montefeltro Salute. È intervenuta poi Fernanda Marotti del comitato La salute ci riguarda, illustrando la parte tecnico-politica dell’assetto sanitario provinciale e regionale e rimarcando la necessità di fare rete per coinvolgere anche gli amministratori e gli operatori sanitari sia nella difesa delle strutture sanitarie esistenti che nell’analisi delle conseguenze di un eventuale project-financing per la costruzione dell’ospedale unico. Antonio Baldelli, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale Pergola e consigliere di maggioranza – unico amministratore presente – ha sottolineato la necessità, ora più che mai, di abbandonare i pregiudizi, ideologia e tessere politiche e coalizzarsi per sostenere l’attività dei comitati a favore degli ospedali di Pergola, Fossombrone e Cagli. Anziché la difesa del proprio “campanile” si è percepita la volontà forte di fare fronte comune in difesa delle strutture ospedaliere dell’entroterra, organizzandosi in rete. Infine Mei in rappresentanza del Comitato Cittadino Pro Ospedale di Cagli, ha fatto cenno alla necessità di coordinarsi e sostenere l’attività dei comitati cittadini. Dalla platea è emersa la proposta di creare un presidio ospedaliero di livello base articolato su tre sedi distaccate – Fossombrone, Cagli e Pergola – dove a ogni struttura possa essere assegnata una “mission” specifica, ispirandosi al modello romagnolo, con la creazione di micro-eccellenze. Peraltro i partecipanti alla riunione hanno anche auspicato la nascita di un coordinamento che riunisca e coordini sinergicamente, tutti i soggetti civili interessati alla salvaguardia di tutte le strutture sanitarie esistenti, dandosi appuntamento per un prossimo incontro pubblico a Pergola nel prossimo mese di Febbraio. È importante informare i cittadini perché solo con l’informazione è possibile indebolire e smontare pezzo dopo pezzo l’insano progetto di privare i cittadini del diritto basilare alla salute.

 

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