Almanacco 5 Gennaio 2015

5 Gennaio 2015
Settimana n. 01
Giorni dall’inizio dell’anno: 5/360

UN PIATTO AL GIORNO

PASTUCCIA TERAMANA Dosi per 4: 300g di farina di granturco, 200g di salsiccia, 100g di pancetta tesa, 2 uova, uvetta passa, strutto o olio e.v. d’oliva, sale. Impastare la farina con acqua calda e un pizzico di sale e quando l’impasto è elastico, incorporarvi uvetta ammollata uova, salsiccia a pezzi e amalgamare il composto. In una teglia far sudare la pancetta in pezzi, quindi unirvi il composto schiacciandolo e livellandolo. Unire qualche fioccheto di strutto e qualche dadino di pancetta e infornare a 200°C.

S. Amelia
Gerona (Catalogna in Spagna), 304 ca.Questa santa, di cui non si sa praticamente nulla della vita, appartiene ad un numeroso gruppo di martiri cristiani, uccisi a Gerona, città della Catalogna, in Spagna, durante il IV secolo. La notizia è riportata in un antico Breviario di Gerona che pone questo lungo elenco di martiri all’epoca della persecuzione di Diocleziano (243-313). Nel 1336 il vescovo di Gerona, Arnau de Camprodón, scoprì le reliquie dei martiri e dedicò ad essi un altare nella cattedrale cittadina, poi nei secoli questi martiri, elencati in una lunga lista dal «Martirologio Geronimiano», sono stati celebrati a gruppi in date diverse, di alcuni di essi il suddetto Martirologio e altri documenti e iscrizioni lapidarie riportano i nomi con qualche piccola aggiunta; è il caso dei martiri Germano, Giusturo, Paolino e Sicio, con festa al 31 maggio, Paolino e Sicio sarebbero antiocheni, mentre Germano, Giusturo e tutti gli altri dell’elenco sembrano essere africani. Il solo nome della martire Amelia, riportato nel lungo elenco dei martiri per la fede, morti a Gerona, ma inquadrati nella grande carneficina che infuriò nell’impero romano, durante la persecuzione di Diocleziano, non ci permette di sapere altro. (Avvenire)

S. Emiliana verg.
S. Teodoro mart.
S. Telesforo papa

“Danno tuo, util mio”

Raffaella
Etimologia: Variante femminile di Raffaele, nome personale, dall’ebraico “Repha’el”, che significa “guarito dal Signore”, presente già nell’Antico Testamento. Da Israele si è poi diffuso in tutto l’Occidente, con la forma latina “Raphael”.
Carattere: Fortunata ma ferrea nell’autodisciplina che si impone sin dalla tenera età, Raffaella è capace di centrare grandi ed importanti obiettivi. Dispone inoltre di un notevole fascino personale, che l’aiuta ad introdursi in qualsiasi tipo di ambiente. Detesta soprattutto la solitudine, e vorrebbe essere sempre circondata dagli amici. In amore, dovrebbe imparare ad essere più comprensiva e meno intollerante.
Numero fortunato: 8
La tua è una vita molto movimentata, ricca di colpi di scena e cambiamenti. A te va benissimo così, un’esistenza più tranquilla ti annoierebbe a morte. Il lavoro non può che essere indipendente e molto vario: eserciterai molte professioni, dovrai affrontare qualche problema ma riuscirai a superare brillantemente le avversità. In amore trovi sempre quel che cerchi, cambi spesso partner ma, se deciderai di fermarti lo farai con la persona giusta.
“Il meteorologo Wegener presenta, nel 1912, la teoria della deriva dei continenti. Amante dell’avventura, egli scomparirà tra i ghiacci della Groenlandia, durante una spedizione scientifica nel 1930.”
Umberto Eco – 1932
Diane Keaton – 1946
Christian De Sica – 1951
Monica Guerritore – 1958
Scienza
Fino all’era paleozoica (570-230 milioni di anni fa), quelli che sono gli attuali continenti dovevano invece trovarsi riuniti in un ammasso unico, un supercontinente primordiale chiamato Pangea. Sono questi i presupposti della cosiddetta teoria della deriva dei continenti, presentata da Alfred Wegener il 6 gennaio 1912. Secondo il meteorologo e geofisico tedesco, a causa della spinta impressa dalla rotazione e dai movimenti tellurici, le terre emerse che formavano un solo blocco si sarebbero successivamente separate fino a creare gli attuali continenti. Per fare un esempio, tra altri, Africa e America meridionale dovevano trovarsi unite. La conferma alla tesi di Wegener viene dal confronto dei resti fossili della flora e della fauna estremamente omogenee in terre ormai molto distanti.

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