L’ospite della Festa del Tartufo 2013

Ecco l’ospite della prossima edizione della Festa del Tartufo e dei Prodotti del Bosco, Edizione 2013.
Bobby Solo, com’era e come è oggi dopo tanti anni di onorata carriera.

Quest’articolo è stato letto 66 volte.

79 thoughts on “L’ospite della Festa del Tartufo 2013

  1. io propongo di allargare il museo dei fossili con una bella sala dedicata al museo dell cere, co’ sti ospiti i soggetti non mancano !!!!

  2. tullio de piscopo 67 anni, bobby solo 68. concordo con zio di allargare il museo dei fossili, magari ci va pure qualcun’altro vista l’età

  3. l’età non conta, è vero. Resta il fatto che gli ospiti, dopo il mito Dalla, ultimo Big presente alla festa, sono stati di volta in volta sempre più “scarsi”, nel senso di sempre meno attrattivi.

  4. L’anonimo del 12/09/2013 18:35 (che bega co’ sti c..zi d’anonimi) fa il giusto, e altrettanto ovvio, rilievo, che dopo DALLA abbiamo avuto artisti non di primo piano.
    Zio, Peppe e Fossile mi daranno atto che nella tre-gioni della Festa del Tartufo la “festa per loro” parte dal Venerdì e dura fino al Sabato sera; 4-5 band negli angoli del centro storico e buoni gruppi live nel pianello, vedi “Pennabilli social Band” con proposte musicale originali e comunque non obsolete. Dunque DUE serate for you.
    L’ospite della Domenica è “storicamente” dedicato alla famigliola “tipo”, gente over50 che in artisti degli anni ’60/70 ritrova frammenti della propria gioventù. Gente che riempe la festa, spende e non fa casino.
    Stiamo parlando di 2 ore di spettacolo per loro. DUE ORE! Non DUE SERATE INTERE! E allora che diamine! Vogliamo dargli una soddisfazione? Volete prendere atto che esistono anche loro, o volete accopparli, così non vi rompono più le balle?
    Perchè dimenticate che questi eventi sono dominati dalla parolina “BILANCIO”? Fausto Leali fece uno spettacolo grandioso a fronte però di un costo di €17.000 che fu supportato dallo sponsor Mini/Amarcord/Valdimeti.
    Comunque se voi (Zio, Peppe e Fossile) cacciate fuori 40.000€, io propongo i Depeche Mode. Grandissimi! Verrò sicuramente a vederli nonostante io sia alle soglie dei 60. Naturalmente deve essere Gratis!

  5. altro che due ore, dal primo pomeriggio, proprio quando la gente incomincia a riempire le vie del paese, la festa viene spostata e si rinchiude nel pianello fino ai saluti dell’ospitone e con la gente che poi abbandona il paese ancora prima che iniziano i fuochi d’artificio che rimangono visti da uno sparuto gruppetto di irriducibili.

  6. Anonimo, potevi almeno cambiare nome….
    Magari ci fossero i Depeche Mode…… Personalmente non mi piace neppure Leali. L’unico che ricordo con piacere è Dalla. Ci sono artisti italiani che sono meglio di Bobby Solo.
    Dici che la domenica è per i più vecchiarelli, ti dirò di più, i miei sono anni che non vanno a vedere l’ospite. Indovina perché?
    Non c’è bisogno di spendere 40mila euro, ma semplicemente fare le cose al verso. Hanno sperperato soldi per anni per “la cena”. Quanti ospiti migliori si poteva chiamare con quei soldi? Non prendevi dei premi Oscar ma sicuramente si aveva qualche risorsa in più.
    Per il resto buone cantine a tutti.

  7. Porca vacca! Non ho capito come sia successo, di solito il mio nick va in automatico. Comunque l’anonimo del 12/09/2013 alle 20:31 sono io. Scusate.

  8. è stata detta e ridetta sta cosa, però ci riproviamo: la festa del tartufo ha bisogno di una direzione “artistica” che la curi dall’inizio (ideazione, programmazione…) alla fine (realizzazione). e magari questa gente potrebbe anche ricavarne un guadagno e non farlo solo come volontariato (amministratori a parte). in tutte le manifestazioni diverse dalla sagra del glande funziona così. ci si candida a questo ruolo, si viene presi in esame e se si risulta adatti si entra a far parte di questo consiglio e per i seguenti 2 anni si decide come fare la festa. basta tendoni, basta relitti, basta ombreggiante e cannette nelle cantine.

  9. Sono a grandi linee d’accordo con Alvin, e poi dai, Bobby Solo non sarà sulla cresta dell’onda, ma non fa neanche così schifo, ovviamente per un certo target d’età.
    Rispetto a Tullio De Piscopo, secondo me è un grandissimo passo in avanti.

  10. Con i tempi che corrono solo uno stupido spenderebbe 10 15 mila euro per un ospite, soldi che logicamente senza uno sponsor sarebbero completamente a carico dei contribuenti, quindi se costa poco ben venga Bobby Solo.É inutile fare demagogia la cena con le cosidette personalità và fatta per mille motivi che non stó qui ad elencare, quindi se qualcuno di voi vuol fare una cospicua donazione per la festa avremo cosí modo di avere un ospite che vi soddisfi pienamente.

  11. Certamente nessuno è così sprovveduto da desiderare sul palco del Pianello i Depeche Mode (da sempre nell’olimpo delle band) o Bruno Mars (per dirne uno a caso attualmente sulla cresta dell’onda), ma Bobby Solo… Va bene, facciamone giustamente una questione di costi, ma non si poteva fare qualcosa di meglio? L’ospite in arrivo comuque è sicuramente bravo , e certamente non si risparmierà per fare divertire il pubblico, dopotutto, come correttamente da altri evidenziato, non pagante. Una domanda: quali sono i canali attraverso i quali gli ospiti arrivano alla festa del tartufo? Ci sono agenzie, privati, o altro? Forse un tempo questi canali, indipendentemente dai costi degli ospiti, erano un tantino più efficaci? C’è cortesemente qualcuno che può fornire una risposta? Grazie e saluti a tutti.

  12. Il bello che costa intorno a 5000 euro !!!!!!!!!! Ma lasciate stare, speriamo che fosse la sua ultima festa del tartufo da sindaco, facciamo divertire anche lui. Il prossimo anno sarà meglio. Vorrei sapere da Cimo perchè l’assessore ha fatto scrivere 5^ degustazione della birra……………… ne sono state fatte 5? dove si fa? Cimo fatti sentire!!!!!!!!!!

  13. Alla fine meglio 5000 € spesi per l’ospite che i soldacci che spendono per quei 4 politicanti che vengono a mangiare a scrocco il sabato!!! Cosa portano di buono loro? Almeno Bobby Solo un po’ di notorietà e di seguito di gente ce l’ha!!! Ma è vero poi che il servizio mensa alla scuola è bloccato fino dopo la festa del tartufo proprio per far da mangiare ai 4 politicanti di cui sopra???

  14. Mmmm! Il messaggio di Alto (del 14/09/2013) puzza di… pesce (sta attento che ti lascio a piedi!).
    Quel post l’avevo inviato dal Notebook. L’ho usato per l’accesso ad apecchio.net per la prima volta e il nick non è andato in automatico. Non accadrà più poichè credo che il pensiero di un anonimo sia come una scoreggia dispersa dal vento. Non fa effetto!

  15. Mah! per il servizio mensa interroga l’amministrazione sugli incarichi che deve dare, forse non sono stati ancora dati. Questo è il bello di avere il comune dov’è adesso, si sente anche quando respirano le persone. Negli uffici niente rimane segreto e anche gli assessori parlano.

  16. Ma più che l’ospite (stendo un velo pietoso per la scelta), non si è accorto nessuno che la festa della birra è slittata dal 1 settembre al 28 settembre? Sui volantini c’è scritto aspettando il festival…. E quando è il festival? Alle cantine? Altro che tartufo, qui è festa della birra. Non sarebbe meglio trovare i propri spazi e migliorare le manifestazioni che esistono da 30 anni? C’è sempre qualcuno che rompe le scatole con le tradizioni, come mai qui non dice niente? Non è una tradizione pure la festa del tartufo? Poi una cosa, ma la famosa “Cena” dell’amministrazione, chi la paga quest’anno? E gli anni passati chi ha pagato?

  17. “C’è sempre qualcuno che rompe le scatole con le tradizioni”, scrive Tubero. Eccomi!
    Credo che nel volantino via sia una presenza eccessiva di “birra”, direi quasi “ingombrante”. Viceversa l'”ANDAR PER OSTERIE” che campeggiava al centro del volantino e dava il nome all’evento, è stato confinato in basso e scritto con ridotta evidenza. Tuttavia non è stato tolto alcunchè di quanto attiene alle “osterie”, ai “ristoranti”, agli “eventi”, ecc. Dunque non si può parlare di attentati alla tradizione e il vino (spero di qualità) farà la parte del leone, statene certi.
    La Festa del tartufo è un treno partito trent’anni fa e i “birraioli” ci sono saltati su anche loro. Hanno un progetto ed è comprensibile che sfruttino ogni opportunità per portarlo avanti. Però alla prossima, se fossi uno standista, chiederei la bozza del depliant prima di andare in stampa. Tutto qui.

  18. La cena dell’amministrazione la pagano quei pochi che ancora hanno la voglia di fare la cantina! Con quello che pagano ci scappa una buona cena a quei 4 politicanti che vengono solo per mangiare senza portare nulla alla manifestazione o al paese!

  19. Ciao Tubero e Alvin,
    quanto tu (Tubero) sostieni sua spettando il festival è riferito al 2014. Noi abbiamo un progetto biennale e sarà separato dalla festa del Tartufo. Negli anni che il festival non c’è noi facciamo PILLOLE ovevro semplici richiami che ci faranno crescere. Non intendiamo intralciare a nessuno il traffico anzi è giusto collaborare.
    All’amico Alvano invece dico che non primeggia la birra… il fatto è che quando si progetta se si vuol ottenere dei soldi è necessario seguire dei piani strategici Regionale. Vuoi o non vuoi Apecchio è riconosciuto a livello di marketing per la birra per cui credo sia opportuno sfruttarlo. Quando dici ” ci sono saltati su anche loro sul treno” ti ricordo che Apecchio Città della Birra non è solo un’Associazione ma un’identità turistica da sfruttare. L’Associazione rappresenta il progetto all’esterno.
    Proprio ieri sono stato ad un incontro per un bando vinto sull’accoglienza e questo in parte anche grazie all’identità ben rappresentata. Il Bando permetterà ad Apecchio di essere capofila sulla birra, cosa non da poco.
    Credo che se ci fosse più collaborazione e meno critica forse ne beneficeremmo di più tutti.
    Per la bozza del depliant credo che ci dobbiamo attingere alle regole dell’amministrazione che organizza.
    Alocimo

  20. Dimenticavo per Tubero:
    abbiamo deciso di farla il 28 per motivi logistici.
    Vieni in piazza che offriamo un aperitivo e ci sarà un concerto.
    Inoltre ci saranno diversi food blogger italiani che racconteranno di Apecchio sui loro blog e sarà interessante parlarci.
    Questo è quanto noi facciamo… promozione per il nostro territorio!
    ALOCimo

  21. Per chi non lo sapesse Franchino dell’albergo non farà il pranzo “d’ cidiron'” in quanto c’è la manifestazione della birra.
    Cosa ne pensate?
    A)Ha sbagliato, doveva farlo.
    B)Ha fatto bene a rinviarlo (sembra il 3 novembre)
    Considerazione personale:
    “Apecchio città della birra” anche se rappresenta una bella novità, non può non considerare le tradizioni più antiche.

  22. Per chi non lo sapesse Franchino dell’albergo non farà l’antichissimo pranzo d’ cidiron’ in quanto gli hanno “arsoprét” la manifestazione della birra (sembra che sia stato posticipato al 3 di Novembre).
    Cosa ne pensate?
    A)Ha sbagliato, doveva farlo ugualmente.
    B)Ha fatto bene a rinviarlo.

  23. Ma lasciate perdere, non attaccate sempre, sono gli unici che fanno parlare di Apecchio all’esterno e che sono stati in grado di far riprendere vitalità ad Apecchio!!!!!!!!!!
    Invece di criticare partecipiamo!!!!!!!!

  24. vino, birra, politicanti in trasferta scrocchereccia al paesello di turno, ecc. ; in effetti, come evidenzia tubero, dov’è finito il TUBER MAGNATUM PICO? Eppure si chiama da 31 edizioni festa del tartufo…e dei prodotti del bosco.

  25. Sto conducendo una ricerca sui termini dialettali e ringrazio la “Bocca della verità” per quell'”arsopret” che mi mancava.
    Il 28/09 c’e’ la Festa della Madonna, la Festa di Cidirone, la Festa d’addio di Don Giacomo, la festa della Birra e, volendo, l’anniversario del mio matrimonio. Effettivamente è tanta carne al fuoco, Ma dato che tutti, (noi, preti, bandisti, autorità, alogastronomici, ecc), tra le 13 e le 16, vanno ad ingollarsi qualcosa, mi riesce difficile pensare che l’out-out di Franchino sia imputabile alla Festa della birra “rinsopreta”.
    Anzi la ritengo una bufala!
    Credo ci siano altre ragioni, assolutamente legittime (dato che niente lo obbliga ad omaggiare pranzi) per le quali non si avrà il tradizionale appuntamento.

  26. Cimo tu hai scritto anno scorso NO SAGRA !Sempre anno scorso hai detto che avresti fatto il festival a maggio giugno!Hai messo sul programma delle manifestazione uscito a fine giugno 7/8 settembre sulle tracce dell alogastronomia!Idee molto chiare!!!!!

  27. Cimo…, ho fatto delle constatazioni, non critiche avverse.
    Il vostro “saltare sul treno” ovvero l’uso di un evento già rodato per ottenere maggior visibilità, è un dato di fatto incontestabile quanto legittimo. Ma non è una critica! Tutti i protagonisti di questo evento: stands, bancarelle, giostrai, fanno del loro meglio per “sfruttare” questo treno e non si vede perché l’Associazione Città della Birra non dovrebbe farlo.
    Sai bene che apprezzo tutto ciò che può portare benefici al paese e l’impegno profuso in tal senso dalla vs.associazione è ammirevole.
    Quanto al volantino non puoi negare che in esso l’evidenza data agli eventi legati alla Birra sia predominante. Non ho detto che è sbagliato, ma solo che se avessi fatto parte dell'”entourage” avrei preteso più equità nell’uso degli spazi.

  28. Ho parlato personalmente con Franchino.
    Non fa il pranzo a causa dell’ evento della birra.
    Puoi tranquillamente parlarci anche tu…è lì.
    Non mi chiamerei così altrimenti.

  29. Mai messo in dubbio la tua buona fede!
    Quello dell’ultima domenica di settembre è un pranzo che l’Albergo Appennino offre alla banda (con il contorno delle autorità di rito) quindi l'”evento birra” non inficia negativamente la riuscita del pranzo.
    Piuttosto poichè l'”evento birra” può potenzialmente portare clientela al ristorante è ragionevole che il gestore approfitti del flusso turistico rinviando il pranzo/banda a data successiva.
    Ma non si tratta di “ritorsione” ossia: “Non faccio il pranzo perché la “birra ha rinsopret el Cidiron'”.
    Si tratta di condivisibile e legittimo tornaconto. Quindi (x il sondaggio): B)Ha fatto bene a rinviarlo.

  30. ho letto le critiche sull artista invitato Bobby Solo…a questi ragazzi vorrei dire che qualunque artista non si valuta per l età ma per ciò che ha fatto e per ciò che fa e Bobby Solo ha le carte in regola per rappresentare la canzone italiana nel mondo. Sapete …bischeri si può essere anche a venti anni….averlo a Apecchio è un grande onore…

  31. inoltre a chi critica a prescindere, magari senza nemmeno avere visto un suo spettacolo, rivolgo un invito…venite e poi eventualmente giudicate….diversamente le vostre sono e rimangono chiacchiere prive di significato…

  32. decisamente….alla fiera del tartufo sempre ospiti grandiosi !! DALLA, LEALI, DE PISCOPO, ORA BOBBY SOLO…GRAZIE A TUTTI GLI ORGANIZZATORI !

  33. Mettendo da parte per il momento il buon Bobby, vorrei affrontare un’altro aspetto della kermesse.
    Di tartufo, in 3 giorni di festa, si parla una sola volta, giorno 5/10, “passeggiata sulle orme del tartufo”. Un po di vino, ovviamente le tradizionali cantine del 4/10 e la premiazione del 6/10. Poi, un’orgia di birra, 4/10 – 5/10 – 6/10 con addirittura tre appuntamenti.
    Siamo in pratica di fronte ad una festa della birra (in posizione dominante), del tartufo (in tono minore e solo per la presenza degli stands) e dei prodotti del bosco. Niente di male, per carità, ma allora per quale motivo tutta questa “invadenza” birraiola e alogastronomica? Semplice, la birra “tira”, soprattutto se di qualità e se presentata in un certo contesto, un po patinato e un po glamour, con accostamenti gastronomici, storici, culurali. La birra, nel nostro Paese vinicolo, acquista sempre più spazio a livello di consumo, sia delle birre industriali, ma anche e soprattutto di quelle artigianali e c’è di conseguenza un sempre maggiore interesse del pubblico, soprattutto nel segmento delle artigianali e delle birre di qualità superiore. Si sta lentamente, ma inesorabilmente, formando una cultura della birra, cultura al pari di quella vinicola, anche se non ancora cosi diffusa. La nostra festa del tartufo appare un po logora (nel senso di ormai usurata, che ha più poco da dire di nuovo e interessante) anche se comunque continua fortunatamente ad attrarre ancora molta gente ( probabilmente in quanto è la prima manifestazione del genere della stagione). E’ una tipoligia di festa ormai abusata ( S.Angelo in Vado, Acqualagna, Pergola, ecc. ecc., con tutte le altre in tema di funghi, prodotti del bosco, ecc.ecc.). A lungo andare anche i grandissimi e generosissimi sforzi degli organizzatori, di tutte le associazioni e di tutte le persone che partecipano e lavorano senza risparmio affinchè la festa riesca in ogni suo apetto, anche economico, rischiano di risultare vani, e di non riuscire più a centrare gli obbiettivi. Sarebbe ora di rivedere la formula della festa, di mettere in atto qualche cosa di diverso; una festa più fresca, innovativa, interessante e soprattutto unica nella zona. Una manifestazione , ripeto, nuova e unica, che dovrebbe coinvolgere tutte le forze in campo che contribuiscono all’organizzazione e alla riuscita dell’attuale festa del tartufo. Non una classica festa della birra come se ne vedono tante in giro per l’italia, non una classica festa del tartufo, trita e ritrita, ma una festa inedita. Unendo le forze si può fare, ci sono tutte le potenzialità per farlo!

  34. Parlo a nome dell’ Anna Ianni per quanto riguarda la festa d’ Cidiron:
    Visto il pienone dell’anno scorso grazie alla festa della birra,visti i vari furti e “rapimenti” degli ultimi tempi, l’idea era di guadagnare qualcosa in più in occasione della tale. Il pranzo offerto alla banda e alle autorità sarebbe stato spostato al 3 novembre,giorno di apertura e rinfresco per la nuova gestione e pensionamento di Franchino. Dopo un paio di chiarimenti tutto è tornato normale. Il Cidirone sarà il 29 settembre. Al di fuori di tutto ciò l’Anna ci tiene a far sapere che questa festa ci sarà OGNI anno,ultima domenica di settembre,anche con la nuova gestione.
    CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO. Marcella.

  35. Farnetico tu non devi guardare quanti paesi fanno la festa del tartufo guarda solo se la tua piace e porta gente in Apecchio!Una festa inedita si puo fare,durante l anno abbiamo tanti vuoti senza bisogno di fare le pillole una settimana prima.Nel volantino domina la birra perche voluto da qualcuno ma quei tre giorni e sempre venuto tanta gente x la nostra festa del tartufo anche se usurata come dici tu .

  36. E’ sempre venuta tanta gente, questo è vero. Ma, rivedendo la formula della festa, potrebbe venirne anche di più, generando così maggiori introiti e soddisfazioni. La nuova formula, con un’innovativa e fattiva sinergia tra (semplificato) TARTUFO e BIRRA, si può creare. Studiando e pianificando, con la collaborazione di tutte le forze in campo e mettendo da parte divergenze e disaccordi, si può arrivare a proporre un prodotto che pottrebbe essere preso in futuro come punto di riferimento. Ne sono convinto, e penso tanti altri come me. TARTUFO e BIRRA sono entrambi delle risorse, e come tali vanno trattate e sfruttate, con un unico obbiettivo : la riuscita della festa, e in prospettiva quindi il benessere del Paese. Le energie possono essere utilizzare separatamente, ma, se si fondessero con l’obiettivo di creare e attuare una manifestazione che utilizzi tutta la tradizione ed esperienza accumulata in anni e anni di festa del tartufo, con l’innovazione e l’attrattiva che può generare tutto ciò che ruota intorno al mondo della birra, i risultati sarebbero ben altri. Probabilmente migliori.

  37. Per combattere la tua arsura: supposte di Alogastronomia!
    Attenzione, è un medicinale, leggere attentamente il libretto delle istruzioni.

  38. Ineceppibili, per non dire ovvii, i concetti di Farneticante, Il punto però è sempre quello: tradurre belle parole in fatti concreti. Per questo ripeto:
    AD ESEMPIO?
    Ad esempio cosa cominceresti a cambiare? La location? La pubblicità? I tendoni? I menu?, l’ospite? Il periodo? E cosa proporresti come alternativa? Qualè la “FORMULA” (non utopistica)che vedresti applicabile?
    Non te lo chiedo provocatoriamente. Però capisci che i buoni propositi non bastano, servono PROPOSTE PRATICHE e soprattutto REALIZZABILI. Altrimenti è aria fritta.

  39. M ala festa del Tartufo è comunale, è lìAmministrazione che deve decidere come farla, non è mai accaduto che deve decidere un direttivo esterno. Un direttivo esterno si inventa altro!?!?!
    Knau!

  40. Basta Basta Basta!!! a 10 giorni dalla festa del tartufo Tutto Flaminia sulla pagina di Apecchio GIUSTAMENTE dedica 1 articolo alla birra artigianale e 1 alla mostra mercato del tartufo.
    Peccato che in quello della festa del tartufo, SOLO 7 righe su 70 sono inerenti all’evento, le altre, (63) pubblicizzano ancora la birra tralasciando le tante manifestazioni che la festa offre.
    Perché?

    PS: viste le lamentele su Bobby Solo c’è poi anche scritto che, il super ospite è Gian Luca Ranno!!!

  41. Basta Basta Basta!
    A 10 giorni dalla festa del tartufo “Tutto Flaminia” sulla pagina di Apecchio GIUSTAMENTE dedica un articolo alla birra artigianale e un articolo alla mostra del mercato del tartufo.
    Peccato che in quello della festa del tartufo, SOLO 7 righe su 70 sono inerenti all’evento, le altre (63) pubblicizzano l’associazione città della birra, tralasciando i tanti eventi che la festa offre durante i 3 giorni.
    Perchè?

  42. Dovreste invece parlare e scrivere di più, proponendo soluzioni e non limitandovi a constatare che le cose non vanno.
    L’analisi di Farneticante è equilibrata e ineccepibile, ma se hai una gomma bucata e non sai come uscirne, hai bisogno di qualcuno che ti dica come usare il cric, svitare i bulloni e cambiarla, non di chi ti dice: “La gomma è a terra!”

  43. all’anonimo (che balle sti anonimi, usa un nickname) del 25/09 ore 16.58
    Basta dovresti dirlo a chi continua con sta stupida e inutile contrapposizione!!! E’veramente ora di finirla e lavorare insieme per il paese !!!

  44. Ciao,
    ho avuto modo di parlare proprio oggi con Stefano il “Carroziere” (faccio liberamente nome perchè ci siamo parlati con tranquillità e condiviso il problema dell’articolo di QUI Flaminia), mi piace precisare come è andata:

    1) A me ha fatto una mail Chiara Azalea (Qui Flaminia) chiedendomi il programma dell’evento del 28
    2) Io l’ho mandato tranquillamente
    3) Ha fatto molte e molte mail in Comune senza esito di risposta
    4) Il giornale usciva… è dovuto uscire in questa maniera
    5) Il problema non è ne mio che ho mandato il programma ne di Chiara che ha scritto ma di chi dovrebbe comunicare la notizia e non lo fa, non solo in questa occasione ma anche in altre.
    6) Dovrebbe, chi coordina, anche fare scrivere in altri quotidiani, io lo faccio fare non perchè sono bravo ma semplicemente perchè ci organiziamo con un Uff. Stampa
    7) Se si mandano notizie forse sulla pagina di Apecchio metterebbero anche meno pubblicità e più notizie
    8) Chiara se avesse avuto tutto avrebbe fatto un articolo totale
    9) Chiara dovrebbe anche aver cercato il Sindaco per quello che so…

    Questo è quanto accaduto.

    Comunque sia con il programma abbiamo voluto creare un qualche cosa di diverso per attirare più tipi di target. Credo che invece di anonimarsi e sparare a zero sarebbe utile mettersi intorno ad un tavolo, proporre ed eseguire perchè il da farsi in Apecchio ci sarebbe!

    Saluti
    ALOcimo

  45. Chiara ha semplicemente riportato il programma, l’Associazone ha un compito ben preciso, quello di promuovere un territorio unito, Apecchio unito ad altre realtà. Le degustazioni che facciamo hanno una programmazione, un senso e questo ti garantisco è il futuro di una programmazione europea.
    Io non mi domanderei perché Flaminia ha scritto questo (te l’ho gia detto prima come sono andate le cose)… io mi domanderei PERCHE’ non c’è una programmazione e sopratutto un vero coordinamento. Questo è quello che manca. Poi per il resto avremmo tutto!
    Alocimo

  46. RE TARTUFO BOBBY SOLO UN MITO ! GIANNI DRUDI IL PRINCIPE DELLA GOLIARDIA MUSICALE, ANTONIO TOPI UNA REALTà PROVINCIALE CON SUCCESSI NAZIONALI…..FELICE DI AVERLI A APECCHIO !!!

  47. Rispondo (non ho avuto modo di farlo prima),alle le parole di alvin del 24.9.13 ore 9,24 dicendo che non mi sembra solo aria fritta ( anche se per altri può legittimamente esserlo), ma, secondo il mio modestissimo parere, tutto ciò che stimola un dibattito e fornisce materiale da sviluppare e dal quale si possa trarre qualche cosa di concreto, non è mai inutile. Un blog o un forum hanno la funzione di consentire a chi scrive di proporre e veicolare idee su determinati argomenti. Le mie sono appunto solo parole, ma riguardano una questione che interessa tutto il nostro paese. Nel caso specifico, per mettere in cantiere e portare concretamente a compimento una piccola o grande (dipende dai punti di vista) “rivoluzione” del format della manifestazione, ci sono persone (delle istituzione, della politica, delle varie associazioni, delle aziende, dei privati cittadini) dotate di competenza , esperienza, contatti e risorse tali da essere in grado di trasformare le parole in fatti, di tradurre le parole in progetti concreti. Per fare questo, come ho già avuto modo di dire, è assolutmente necessario superare e abbandonare le contrapposizioni di bottega e gli sterili corporativismi attraverso la partecipazione e la condivisione dello sforzo da parte di tutti. I tempi che corrono non consentono guerre fratricide e sprechi di energia. Esempi concreti da attuare in una nuova manifestazione? Meglio dire quello che mi piacerebbe venisse attuato. Non ho ne l’ambizione ne la competenza per dare lezioni a nessuno. Comunque, oltre a quello che già ottimamente si fa nell’attuale festa, vorrei che venisse creato un BRAND “TARTUFO & BIRRA”, per così dire, FORTE e RICONOSCIBILE a livello NAZIONALE e INTERNAZIONALE (protetto magari, in futuro, se andasse bene, da copyright), capace di attrarre nuove e maggiori risorse e investimenti. Vorrei una manifestazione capace di maggiore catalizzazione e attrazione ( sia di PUBBLICO che di SPONSOR) e quindi trasformerei l’attuale FESTA DEL TARTUFO E DEI PRODOTTI DEL BOSCO in (una denominazione a caso, per capirci) FESTA (o FESTIVAL,FIERA,MOSTRA,ecc.,ecc, o come vi pare) INTERNAZIONALE DEL TARTUFO E DELL’ALOGASTRONOMIA. Organizzerei durante la manifestazione incontri , dibattiti, seminari ( già si fa nell’attuale festa ed è stato fatto nel festival alogastronomico, ma è necessario fare di più) , coinvolgendo giornalisti, anche internazionali, istituendo un PREMIO INTERNAZIONALE, non necessariamente su temi inerenti birra e tartufo, ma anche attualità o altro, premio che darebbe grande risalto e risonanza alla manifestazione e quindi ad Apecchio. Farei spettacoli (in parte già si fanno e possono essere benissimo ripresi dalla scorsa edizione del F. Alogastronomico, anche questi però andrebbero potenziati) di SHOW COOKING, con la partecipazione di cuochi anche conosciuti, con piatti e ricette a base di tartufo e birra, o altro. Inviterei altri produttori italiani di birra artigianale . Inviterei anche produttori stranieri di birra, magari uno ogni anno, con dimostrazioni e degustazioni di birra e piatti o prodotti tipici dei paesi di provenienza. Inviterei (una ogni anno) rappresentanze di località estere produttrici di tartufo bianco pregiato, della SVIZZERA ( CANTON TICINO, posso assicurarvi che ci sono chef e ristoranti di primissimo piano), della SLOVENIA, della CROAZIA, della SERBIA. Ma anche di zone produttrici di tartufo nero pregiato, FRANCIA ( ad esempio località del Perigord ,della Languedoc/Ruossillon, della Provenza, ecc. ecc.) SPAGNA ( ad es. località della Navarra, come Estella-Lizarra, La Valdorba, ecc. o località dell’Aragona, come Mora de Rubielos, ecc.). Anche in questo caso potrebbero essere proposti piatti e prodotti enogastronomici tipici della località ospite, magari in abbinamento con il tartufo bianco pregiato. Si potrebbe proporre un gemellaggio con altre realtà tartuficole estere europee , ma anche oltreoceano, negli U.S.A., e più precisamente in OREGON, dove si “cava” e si coltiva dell’ottimo tartufo bianco ( con l’ importante Festival del tartufo di EUGENE). Vorrei un maggior numero di stands : tartufo, birre, prodotti enogastronomici di qualità. Organizzerei sedute di tartuficoltura aperte a tutti quelli che vogliono partecipare. Investirei maggiori risorse in PUBBLICITA’ (affidandosi anche a un’agenzia pubblicitaria, utile evenualmente anche in fase di organizzazione e per eventuali contatti). La pubblicità di adesso è inadeguata e insufficiente. Un’adeguata azione pubblicitaria è necessaria per fare conoscere la manifestazione a livello sia nazionale che internazionale e per emergere in un contesto ormai saturo. Si potrebbero , nell’ambito di una manifestazione più importante e quindi con un adeguato budget, fare venire ospiti ( al posto del tanto bistrattato Bobby Solo) con un appeal superiore, di ben altra caratura, che attrarrebbero un pubblico più numeroso.Si potrebbe fare tanto altro. Una festa diversa non si crea in una sola notte, va studiata e pianificata fin da subito, adeguando il budget, valorizzando, integrando, ristrutturando, riconvertendo quello che già abbiamo, integrandolo con qualche cosa di nuovo. Si partirebbe da una base solida, che favorirebbe un salto di qualità dal quale tutti trarrebbero vantaggio, con creazione di maggiore ricchezza e occupazione, per la positiva ricaduta che una manifestazione di più ampio respiro avrebbe sul territorio, portandolo alla ribalta nazionale ed internazionale. Tutto è collegato e interconnesso. Le mie sono solo idee, condivisibili o opinabili e criticabili. Possono essere utopia, o anche solo stronzate, ma non c’è nulla, secondo me, che impedisca almeno di tentare. L’esperienza, la creatività,la tenacia, le aziende interessate, ci sono. Ci tengo, infine, a dire che non ho assolutamente nulla contro l’attuale festa, ripeto, le mie sono solo idee.

  48. “Farneticamente” hai detto semplicemente la verità e si fa solo progettando e programmando! Bravo o Brava 🙂
    Con Alogastronomia noi nel nostro piccolo stiamo rappresentando il territorio come tu dici e va solo migliorato, per adesso abbiamo solo iniziato ma comunque progettato. Alogastronomia è stata registrata e tutelata insieme al Trade Mark FESTIVAL NAZIONALE ALOGASTRONOMIA.
    Abbiamo già deciso le date del 2014 e già il progetto è stato presentato. Solo con il progetto si possono trovare soldi.
    Secondo me è necessario dividere gli eventi in modo da prendere diversi target ma cmq potenziati!
    BRAVO o BRAVA!
    Alo Cimo e se vuoi parliamone potresti essere utile!!!

  49. Dimenticavo… il premio sarà dal 2014 istituito quindi valorizzato. E’ già iniziato l’iter in regione e ti assicuro che sarà come chiedi te un personaggio che potrebbe servire a comunicare Apecchio!
    Ancora complimenti e mi piacerebbe parlarti!
    Alo Cimo

  50. Decisamente meglio! Quest’ultime proposte di Farneticante hanno contorni ben più definiti.
    Naturalmente ne va studiata la fattibilità ($)e soprattutto, poichè è impensabile che possano essere gestite da un solo soggetto, vanno affidate a: (cito)”persone (delle istituzione, della politica, delle varie associazioni, delle aziende, dei privati cittadini) dotate di competenza , esperienza, contatti e risorse tali da essere in grado di trasformare le parole in fatti, di tradurre le parole in progetti concreti”. Persone che suppongo tu, Farneticante, hai già individuato o sai individuare.
    Raccogli l’invito di Cimo, parlatene!

  51. Ottimo, davvero ottimo Farneticante!!!Mi piace quello che scrivi e come lo scrivi, condivido in pieno le tue bellissime proposte, anche se alcune sono difficili da fare, ma non impossibili!!!Come te spero che quelli che organizzano la festa del tartufoe quelli che organizzano l’alogastronomia , con il comune e le aziende che possono essere interessate si siedano intorno a un tavolo per organizzare insieme!!!

    Cimo, tu stai lavorando benissimo!!! ma se vuoi fare un festa importante, bisogna mettersi insieme. Se come dici tu gli eventi devono essere divisi, si prenderanno più target, ma le feste rimangono, soprattutto quella del tartufo, piccole. I finanziamenti, dopo il 2014,se gia deciso ormai per il festival dell’alogastornomia per il 2014, si possono trovare per una festa unica ma più importante.

    Se si continua di questo passo la festa del tartufo rischia l’estinzione mangiata a poco a poco da quella dell’alogastronomia (che in pratica è gia dentro la festa del tartufo)e dal fatto che tutti gli anni è uguale.

    Si possono mantenere anche 2 feste ma allora tutti devono lavorare insieme per migliorare tutte e due.

  52. Volendo scherzare verrebbe da dire che alla fine i “gufatori” l’hanno spuntata.
    Bobby Solo, durante la notte di sabato 05/Ott ha avuto un malore e non potrà essere presente al clou della Festa del Tartufo apecchiese.
    Si trovava a Città di Castello, nella tappa di trasferimento verso Apecchio, ed è stato ricoverato presso l’ospedale locale.
    Si tratta di infarto, ma non è in pericolo di vita. Questo è quanto.
    In bocca a lupo Bobby!

  53. Un plauso a Cimino che ha chiamato amici per aggiungere alla notizia di Bobby Solo il nome di Apecchio. Oggi il nome di Apecchio è su tutta la stampa Nazionale grazie alla pazzia di Cimino.
    Cimo pazzia in senso buono !!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *