“Ahi che male…” Perchè quando cambia il tempo si fanno sentire anche i dolori?

Chi la caviglia, chi la schiena, altri cambiano umore. In un modo o nell’altro il nostro corpo, soprattutto se non siamo più giovanissimi, avverte il mutamento delle condizioni atmosferiche con un aumento della sensazione dolorifica. Le persone che hanno avuto traumi alle ossa e coloro che soffrono di dolori reumatici ne sanno qualcosa. In queste situazioni rallenta la circolazione sanguigna periferica, e sovviene un ristagno di liquidi che, unito all’aumento di volume delle fibre elastiche, produce del gonfiore.

Il gonfiore premendo sui nervi genera le sensazioni dolorifiche. Chi ha delle cicatrici avvertirà l’aumento del tasso di umidità nell’aria e la ferita “tirerà”. I dolori reumatici cronici si riacutizzano anche al variare della ionizzazione dell’aria ad esempio in presenza del Foehn o in coincidenza con situazioni temporalesche.

Pensiamo ai calli: dolgono di più se l’umidità dell’aria aumenta.
I bambini piccoli sono particolarmente sensibili ai cambiamenti del tempo. La notte precedente al passaggio di una perturbazione possono mostrare un sonno agitato, risvegli frequenti o crisi di pianto improvvise. Alcuni sono particolarmente sensibili al vento sinottico, quello che si accompagna al cambiamento del tempo.

Certe condizioni meteo possono favorire l’insorgere del mal di testa? Le cause che generano il mal di testa sono molteplici, essendo questo disturbo molto diffuso. Aria particolarmente secca, magari unita ad un effetto foehnizzante è spesso fonte di emicrania.

Anche il caldo ed un vento sostenuto possono scatenare ll disturbo. Alcune regioni italiane, come ad esempio il Piemonte, la Val d’Aosta e la Lombardia,  e in misura minore le coste marchigiane-romagnole( Garbino)sono soggette durante l’anno a episodi di “Foehn”, tipico vento secco di caduta dalle Alpi. Il fatto che tale vento determini cieli azzurri e limpidi non significa necessariamente che ne scaturiscano benessere ed euforia, anzi molti sono i casi segnalati di nervosismo, affaticamento, nevralgia, e appunto mal di testa, non ultimi anche dei casi inquietanti di suicidio da Favonio.

Se il tempo è costantemente variabile, il nostro fisico é continuamente messo alla prova. Si può parlare di meteoropatia come stato di malessere legato a fattori meteorologici a cui tutti, chi più e chi meno, siamo soggetti. Se gli agenti inquinanti possono causarci il mal di testa, anche in alta montagna ove l’aria é più pura ma la quantità di ossigeno minore, si può essere soggetti a cefalea oltre che ad affaticamento generale. Il fenomeno non è necessariamente legato alle condizioni del tempo e prende il nome di ipossia.

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