Hai un sogno che vuoi realizzare?

Hai un sogno che vuoi realizzare? La tua Provincia mette a disposizione 70.000 euro, tu e i tuoi concittadini lo decidete!

“Più cultura”: 64 progetti ammessi alla fase di voto da parte dei cittadini

Fino al 2 dicembre sarà possibile scegliere sulla piattaforma on line www.piucultura.org

PESARO – Si apre la seconda fase del progetto sperimentale di bilancio partecipativo “Più cultura”, promosso dall’assessorato provinciale alle Attività Culturali in collaborazione con il Centro Studi Democrazia Partecipativa. Dopo la presentazione dei progetti culturali da parte delle associazioni, spetta ora ai cittadini votare, sempre sulla piattaforma on – line www.piucultura.org, le iniziative che vorranno veder realizzate.

C’è tempo fino al 2 dicembre per esprimere la propria preferenza. Ammessi al voto 64 progetti, dopo una verifica dei requisiti formali da parte della Provincia, sulla base di quanto previsto dalle leggi regionali 4 e 11. A disposizione 70mila euro, per un massimo di 10mila euro a progetto. Delle iniziative che verranno finanziate, almeno una dovrà essere rivolta ai giovani, un’altra da realizzare nelle aree a più bassa densità abitativa e un’altra ancora da selezionare tra quelle proposte dalla Provincia nella categoria “special”.

 

“Quello avviato dalla Provincia di Pesaro e Urbino – ha detto l’assessore provinciale alle Politiche Culturali Davide Rossi in una conferenza stampa – è il primo esperimento in Italia di bilancio partecipativo su scala provinciale. Di solito avviene a livello comunale, in piccole realtà e non è applicato al mondo della cultura ma ai lavori pubblici o al sociale. L’obiettivo del progetto è quello di stimolare una nuova e diversa cultura della partecipazione alla vita pubblica. I cittadini chiedono di essere coinvolti nelle decisioni che si prendono, abbiamo messo in circolo energie positive e la massiccia partecipazione da parte degli operatori culturali del territorio evidenzia come sia stata colta in pieno questa opportunità”.

Possono votare i residenti nel territorio provinciale, di età minima 16 anni, registrandosi sul sito www.piucultura.org indicando codice fiscale e documento di identità (necessari per verificare che siano effettivamente residenti nella provincia).

“I cittadini – ha sottolineato Stefano Stortone del Centro Studi Democrazia Partecipativa – potranno interagire sia on line attraverso la piattaforma, sia nelle assemblee pubbliche che verranno organizzate. Grazie a questo strumento di democrazia diretta, avranno un ruolo attivo nelle scelte. Verranno finanziati i progetti che otterranno più voti e al tempo stesso che avranno chiesto meno risorse”.

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7 thoughts on “Hai un sogno che vuoi realizzare?

  1. Forse l’occasione buona per riproporre il progetto “Biblioteca”?
    Manny, come avrete letto sul numero 0 del “Il Paese”, aveva un eccellente progetto.
    Ci vorrebbe una sua valutazione e qualche dritta per sfruttare questa opportunità.

  2. con l’attuale amministrazione?? impossibile. se ha bocciato il progetto una volta perchè dovrebbe rimanere indifferente e non mettere i bastoni tra le ruote ora? se non la volevano prima non la vogliono neanche ora. se la cultura non serve nel mese di luglio non dovrebbe servire neanche a dicembre

  3. Bisognerebbe mettere davanti a tutto gli interessi del paese e mettere da parte l’orgoglio personale.
    E quindi valutare se potrebbe essere o meno un progetto fattibile.

  4. Ringrazio Alvin che mi ha informato di questo post. E’ il mio primo messaggio nel blog anche se di tanto in tanto seguo gli scontri tribali.
    Ho dato una rapida letta al sito della provincia e vedo che “Cimino” ha seguito il “consiglio” che gli avevo dato e ne sono contento, mi auguro che il suo progetto vada in porto. Per quello che riguarda la biblioteca l’intento era di dimostrare che esisteva ancora una comunità forte in grado di autofinanziarsi ed organizzarsi. Attualmente non ho molto tempo da dedicare al paese, sono quasi sempre a Bologna per studio, lavoro ecc
    Temo che non riuscirò a fare nulla da solo. Senza valutare che per votare i progetti occorre registrarsi e non credo di avere da parte del paese un sostengo sufficiente.
    Chiaramente se trovassi appoggio e partecipazione attiva potrei anche provare, ma ora come ora ho impegni di maggior rilievo e sottolineo che con intenti solpsisti nulla si fa nulla in un sistema democratico.
    Ringrazio ancora Alvin.

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