APPROVATA LA LEGGE REGIONALE SULL’APICOLTURA

“Le disposizioni approvate a tutela dell’apicoltura nelle Marche sono un passo ulteriore verso la preservazione della biodiversità espressa dal nostro territorio.

Le api non solo hanno un ruolo importante nel settore agricolo mediante la produzione di miele, pappa reale, polline, propoli e cera, ma svolgono anche una funzione fondamentale nella regolazione dei cicli dell’ecosistema, messa in pericolo dall’uso dei fitofarmaci”.

Il vicepresidente e assessore all’Agricoltura, Paolo Petrini, commenta così l’approvazione della legge regionale sull’apicoltura da parte dell’Assemblea legislativa.

Le disposizioni approvate prevedono la collaborazione tra Stato e Regione nella predisposizione di un sistema amministrativo e di controllo del settore apistico.

Il quadro di riferimento è la legge statale 313 del 2004, che definisce l’apicoltura come attività d’interesse nazionale, introducendo uno status giuridico ben definito per l’apicoltore.

Vengono infatti distinte le tre figure di apicoltore, imprenditore apistico e apicoltore professionista, prevedendo l’obbligo di denuncia degli apiari e alveari esistenti e quello di inizio attività.

Presupposti, questi, necessari per poter accedere agli incentivi dedicati al settore.

Con la presente legge la Regione regolamenta l’uso dei fitofarmaci in fioritura e il relativo controllo sulle morie di api, disciplina il nomadismo regionale ed extra regionale e lo spostamento di alveari in genere.

Le funzioni di carattere sanitario, la vigilanza sullo stato degli apiari e i relativi adempimenti amministrativi saranno svolti dai servizi veterinari delle ASUR, mentre la valorizzazione del miele e degli altri prodotti dell’alveare saranno di competenza dell’Assam (Agenzia per i servizi settore agroalimentare).

La legge prevede interventi di informazione e comunicazione per gli operatori del settore e stabilisce il limite tra attivita’ apistica svolta in regime di autoconsumo (circa l’80 per cento nella nostra regione sono apicoltori amatoriali) e l’attivita’ svolta a fini commerciali.

Viene inoltre istituita la Commissione apistica regionale quale organismo deputato ad esprimere pareri e proposte relative alle finalita’ della legge e ai piani di profilassi ed interventi sanitari sugli alveari.

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